Compendio ecologia Flashcards

1
Q

termine ecologia

A

oikos, logos: studio della casa

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
2
Q

definizione di ecologia

A
  • studio delle relazioni di un organismo vivente con l’ambiente che lo circonda
  • studio delle condizioni di esistenza degli essere viventi e delle loro interazioni reciproche
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
3
Q

competenze dell’ecologia

A
  • stabilire dove gli organismi sono presenti, quanti sono e cosa fanno
  • analizzare i fattori abiotici e biotici
  • `verificare gli adattamenti
  • suddividere gli organismi in: individui, popolazione e biocenosi
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
4
Q

habitat

A

luogo dove un animale o una pianta vive normalmente

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
5
Q

tipi di habitat

A
  • periodici: continue variazioni dei fattori ambientali
  • monotoni: fattori costanti
  • erratici: cambiamenti sporadici prevedibili
  • sequenziali: cambiamenti secondo sequenze determinate
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
6
Q

vita ecologica e vita biologica

A

la v. ecologica di un albero è molto più lunga della sua v. biologica

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
7
Q

etologia

A
Disciplina biologica che studia il
comportamento degli animali
interpretando i moduli tipici di una
specie in relazione all’apprendimento,
all’allevamento della prole, alla difesa
del territorio, ecc
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
8
Q

Lorenz sull’etologia

A
La maggior parte delle proprietà che
incontriamo nella struttura e nel
comportamento di un organismo
devono la loro forma specifica al più
vecchio e più efficiente dei processi
cognitivi: l’adattamento
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
9
Q

dinamica di popolazione

A

Caratteristiche ed evoluzione di un gruppo di
individui della stessa specie le cui dinamiche
si basano su: densità, natalità, mortalità,
distribuzione per età, distribuzione per sesso,
potenziale biotico, dispersione,
accrescimento,
relazioni sociali e caratteristiche genetiche

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
10
Q

primari nella catena alimentare

A

erbivori

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
11
Q

secondari nella catena alimentare

A

carnivori che si nutrono di erbivori

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
12
Q

terziari nella catena alimentare

A

carnivori che si nutrono di ogni altro animale

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
13
Q

decompositori nella catena alimentare

A

invertebrati e batteri

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
14
Q

campi d’indagine dell’ecologia

A
Teoria delle risorse
• Selezione naturale
• I rapporti alimentari
• Le strategie riproduttive
• La decomposizione della biomassa
• Il parassitismo
• Il mutualismo
• L’ecologia dinamica
• La biodiversità
• L’ecologia applicata
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
15
Q

classificazione delle risorse

A

cibo, acqua, luce, spazio, partner sessuale

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
16
Q

variazione delle risorse

A

stagionalità, dinamiche di popolazione

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
17
Q

disponibilità delle risorse

A

concorrenza spaziale e alimentare

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
18
Q

importanza delle risorse

A

processi metabolici e funzionalità degli habitat

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
19
Q

evoluzione (Darwin)

A

Processo attraverso il quale tutte le specie viventi discendono
da forme più semplici in seguito a graduali cambiamenti
connessi all’esistenza di variazioni ereditarie tra organismi sulle
quali agisce il meccanismo della selezione naturale, al quale fa
seguito la speciazione.

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
20
Q

strategie riproduttive di tipo R

A

prole numerosa

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
21
Q

parassitismo

A

Organismi che vivono tutta la vita o parte di essa
a spese di altri organismi.
Forma di simbiosi in cui un simbionte si
avvantaggia a danno dell’altro, causando a
volte l’insorgenza di patologie

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
22
Q

parassiti obbligati

A

vischio

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
23
Q

parassiti facoltativi

A

funghi

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
24
Q

parassiti temporanei

A

cuculo

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
25
Q

parassiti permanenti

A

pulci

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
26
Q

endoparassiti

A

tenia

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
27
Q

ectoparassiti

A

zecche

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
28
Q

mutualismo

A

collaborazione fra specie diverse

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
29
Q

mutualismo occasionale

A

picchio-ghiro

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
30
Q

mutualismo casuale

A

tasso-volpe

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
31
Q

mutualismo funzionale

A

insetti-fiori

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
32
Q

teoria generale dei sistemi

A

l’oggetto non viene più considerato separatamente ma collegato con altri

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
33
Q

sistema ecologico

A

insieme di unità di reciproca interazione

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
34
Q

struttura di un sistema

A

organizzazione che regola le relazioni

tra le varie componenti di un sistema.

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
35
Q

distinzione dei sistemi

A
  • isolati
  • chiusi
  • aperti
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
36
Q

sistemi isolati

A

non possono scambiare con l’esterno né energia né materia

es. sarcofago di un reattore nucleare fuori uso

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
37
Q

sistemi chiusi

A

possono attuare scambi di energia ma non di materia

es. Terra

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
38
Q

sistemi aperti

A

possono scambiare sia energia che materia

es. sistemi biologici

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
39
Q

oggetto di studio dell’ecologia

A

le relazioni funzionali all’interno delle comunità biologiche

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
40
Q

chiave per comprendere gli ecosistemi

A

le catene alimentari: connessione tra organismi e ambiente

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
41
Q

questione centrale dell’ecologia, secondo Elton

A

l’alimento è il fattore centrale nelle comunità biologiche e nell’intera struttura degli ecosistemi

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
42
Q

unità funzionale in ecologia

A

ecosistema

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
43
Q

ambiente abiotico

A

non vivente

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
44
Q

cosa comprende l’ecosistema

A

organismi e ambiente abiotico, le cui proprietà si influenzano reciprocamente

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
45
Q

componenti fondamentali di un ecosistema

A

comunità biologiche (ambiente biotico) e cicli dei materiali (ambiente abiotico) e il flusso continuo di energia garantito dal continuo apporto del Sole

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
46
Q

resistenza di un ecosistema

A

capacità di reggere alle perturbazioni ambientali

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
47
Q

resilienza di un ecosistema

A

capacità di rispondere alla pressione delle perturbazioni: capacità di recupero

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
48
Q

prima del neolotico

A

l’uomo non modificava gli ecosistemi

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
49
Q

punti chiave dell’ecologia nell’antropocene

A
  • nomadismo
  • non si superava le 80 unità
  • società ugualitarie
  • crescita collettiva dei bambini
  • anziani: decisioni importanti
  • natura rispettata e tutelata: spesso era oggetto di culto
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
50
Q

quando si rompe l’idillio con la natura

A

avvento del neolitico:

scoperta delle tecniche agricole, allevamento

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
51
Q

come viene definito i periodo che stiamo vivendo

A

antropocene: centralità dell’operato umano quale motore delle grandi modificazioni dei sistemi naturali

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
52
Q

cosa ha segnato l’inizio dell’antropocene

A

la rivoluzione industriale

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
53
Q

livelli di diversità biologica

A
  1. specie
  2. geni
  3. comunità ed ecosistemi
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
54
Q

biodiversità: specie

A

varie forme di vita che si sono generate nell’arco dell’evoluzione della vita sulla terra.
Rappresentano le possibilità di interrelazione tra organismo e ambiente

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
55
Q

biodiversità: geni

A

diversità genetica, si tratta della biodiversità intraspecifica e comporta differenze genotipiche e fenotipiche tra gli individui di una stessa specie

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
56
Q

biodiversità: comunità ed ecosistemi

A

le interazioni tra ambienti e specie biologiche da vita a comunità ed ecosistemi. La diversità a questo livello dipende dalla natura delle interrelazioni che legano le popolazioni tra loro e all’ambiente che abitano

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
57
Q

biodiversità a livello delle specie

A

garantisce all’uomo la possibilità di cibarsi, curarsi e di ottenere altre risorse naturali per soddisfare altri suoi bisogni

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
58
Q

diversità genetica

A

ruolo vitale all’interno di ogni singola specie, ne assicura la capacità di mantenimento e di resistenza

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
59
Q

diversità a livello di comunità

A

garanzia di un buon funzionamento degli ecosistemi.
Più un ecosistema è ricco di comunità biologiche più sarà in grado di mantenersi in vita nel caso di perturbazioni ambientali

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
60
Q

cos’è un ecosistema

A

un complesso dinamico di comunità di piante, animali e microrganismi e il loro ambiente non vivente, che interagiscono come un’unità funzionale

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
61
Q

risorsa naturale più importante del pianeta

A

biodiversità

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
62
Q

elementi fondamentali della Terra

A

carbonio, idrogeno, ossigeno e azoto

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
63
Q

comparsa dei primi organismi viventi

A
3,8-3,5 miliardi di anni fa:
cellule procariote (senza nucleo)
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
64
Q

comparsa delle prime cellule eucariote

A

più di 2 miliardi di anni fa. Grazie ad un processo di endosimbiosi

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
65
Q

endosimbiosi

A

fagocitarsi tra cellule procariote può determinare l’instaurarsi di una relazione simbiotica tra esse

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
66
Q

da evoluzione a coevoluzione

A

non sono gli organismi ad adattarsi all’ambiente ma è un adattamento reciproco.
NO solo competizione MA ANCHE cooperazione

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
67
Q

speciazione

A

meccanismi che portano alla formazione di nuove specie viventi (contrario di estinzione)

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
68
Q

estinzioni di massa sulla terra

A

5

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
69
Q

sesta estinzione di massa

A

l’unica causata da una sola specie vivente: l’homo sapiens sapiens

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
70
Q

cause della possibile sesta estinzione

A
  • distruzione degli habitat
  • introduzione di specie invasive
  • inquinamento
  • aumento demografico
  • ipersfruttamento
How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
71
Q

dov’è concentrato il fenomeno della deforestazione

A

soprattutto nei paesi in via di sviluppo, bisognosi di esportare materie prime per sorreggere le loro economie e far fronte agli enormi debiti contratti con i paesi industrializzati

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
72
Q

che risorse sono i metalli e i minerali

A

risorse non rinnovabili: non si rinnovano nel tempo. Riciclare è possibile ma solo fino ad un certo punto

How well did you know this?
1
Not at all
2
3
4
5
Perfectly
73
Q

energia

A

grandezza fisica che attribuisce ad un organismo o un sistema la capacità di svolgere un lavoro

74
Q

energie non rinnovabili

A

combustibili fossi: petrolio, carbone, gas naturale.

una volta bruciati si trasformano in biossido di carbonio, biossido di zolfo, ecc

75
Q

cosa produce il cambiamento di stato dei combustibili fossili

A

inquinamento atmosferico e aumento della temperatura media della Terra

76
Q

fonti energetiche rinnovabili

A

fra le prime ad essere state sfruttate dall’uomo. Unica risposta reale per evitare l’accumulo di CO2 nell’atmosfera

77
Q

energia rinnovabile più sfruttata al mondo

A

energia idraulica

78
Q

funzionamento dell’energia geotermica

A

deriva dal calore terrestre, soprattutto dalla differenza di calore della temperatura a varie profondità.
es. vulcani, formazione delle montagne, ecc

79
Q

intensità dell’energia termica

A

solitamente è bassa tranne lungo i confini delle tettoniche, in aree note per attività vulcaniche e terremoti

80
Q

energia rinnovabile che si è sviluppata negli ultimi anni

A

eolica

81
Q

dove è concentrata la maggior parte delle risorse eoliche

A

lungo le linee costiere e nelle regioni montuose

82
Q

effetto fotovoltaico

A

trasformazione dell’energia solare in elettricità

83
Q

energia da biomassa

A

materiale organici che possono essere impiegati per produrre energia

84
Q

energia nucleare

A

si sprigiona dalla materia quando i nuclei degli atomi che la costituiscono subiscono una trasformazione

85
Q

processi per ottenere l’energia nucleare

A

fissione e fusione nucleare

86
Q

fissione nucleare

A

scissione del nucleo atomico di alcuni elementi, a seguito del bombardamento con neutroni

87
Q

fusione nucleare

A

processo inverso alla fissione. Consiste nell’unione di atomi leggeri per dar luogo a nuclei più pesanti

88
Q

quale processo nucleare viene utilizzato per produrre energia

A

fissione

89
Q

vantaggi dell’energia nucleare

A
  • non emette gas nocivi

- risparmio di spazio in fase di trasporto e in termini di dimensioni degli impianti

90
Q

svantaggi dell’energia nucleare

A
  • elevato livello di radioattività
  • non sappiamo ancora smaltire le scorie
  • un incidente può rendere inabitabili regioni immense del pianeta
91
Q

fusione fredda

A

utilizza alcuni metalli, inserendo nuclei di altri metalli. Fredda perché non ricorre a grosse quantità di energia

92
Q

cosa si intende per cambiamento climatico

A

NO mutevoli condizioni del tempo

SÌ cambiamenti strutturali del clima del pianeta

93
Q

fattori che determinano il clima

A

interni (atmosfera, oceani, ecc..) ed esterni (Sole e rotazione della terra)

94
Q

cos’è l’effetto serra

A

un fenomeno naturale ed essenziale per la vita sulla Terra: riscalda la terra e la rende abitabile.
Ma un riscaldamento eccessivo, causa un cambiamento del clima planetario

95
Q

buco dell’ozono

A

lo strato di ozono ha la funzione di assorbire una parte di energia solare che a contatto con gli esseri viventi può essere dannosa

96
Q

contaminazione locale

A

dovuta a forme di inquinamento puntuale

97
Q

contaminazione diffusa

A

causata da forme di inquinamento esteso nel territorio

98
Q

politica delle 5 “R” dei rifiuti

A
  • raccolta
  • riciclo
  • riuso
  • riduzione
  • recupero
99
Q

raccolta “5R”

A

effettuata dal cittadino e consiste nella separazione.

Obiettivo: ridurre il volume finale dei rifiuti da mandare alla discarica e di risparmiare materie prime ed energia

100
Q

riciclo “5R”

A

coinvolge industrie e canali di distribuzione e consiste nel trasformare gli imballaggi primari o originari dismessi, in risorsa

101
Q

riduzione “5R”

A

è l’effetto globale delle fasi precedenti e consiste nel ridurre l’impiego totale di imballaggio dalla produzione all’utilizzo e nel ridurre il materiale impiegato per costruire packaging

102
Q

recupero “5R”

A

ciò che no si è riusciti a raccogliere, riciclare, riusare e ridurre, può essere recuperato attraverso una combustione finalizzata a produrre energia termica ed elettrica

103
Q

biologia della conservazione

A

area di sintesi disciplinare che applica i principi dell’ecologia, della biogeografia, della genetica delle popolazione, dell’economia, della sociologia, dell’antropologia, della filosofia e di altre discipline teoriche di base

104
Q

obiettivo della biologia della conservazione

A

mantenere la diversità biologica in questo pianeta e i suoi meccanismi evolutivi

105
Q

dove nasce la biologia della conservazione

A

america

106
Q

di cosa si occupa la biologia della conservazione

A

di tutelare la diversità biologica nei suoi diversi livelli: genetico, specifico ed ecosistemico

107
Q

come tutelare la diversità biologica

A
  • aree protette
  • salvare singole specie dal pericolo dell’estinzione
    Tutto questo può avvenire grazie ad un mantenimento delle risorse naturali attraverso una gestione pianificata
108
Q

cosa vuole fare la biologia della conservazione

A
  1. comprendere gli effetti delle attività umane sulle specie, sulle popolazioni, sulle comunità e sui paesaggi
  2. sviluppare diversi approcci al fine di prevenire l’estinzione delle specie
109
Q

principi che orientano la biologia della conservazione

A
  • cambiamento evolutivo
  • ecologia dinamica
  • presenza umana
110
Q

cambiamento evolutivo (biologia della conservazione)

A

la comprensione dei suoi meccanismi e della sua storia è fondamentale per operare con piani di conservazione

111
Q

ecologia dinamica (biologia della conservazione)

A

la dinamicità dei sistemi ecologici invita ad adottare strategie di gestione dinamiche ed adattative
(adptative management)

112
Q

presenza umana (biologia della conservazione)

A

va valutata in tutti gli studi di conservazione che riguardano ambienti sia integri che degradati

113
Q

relazioni che legano le popolazioni di una biocenosi

A
  • neutralismo
  • competizione per inibizione o uso delle risorse
  • amensalismo
  • parassitismo e predazione
  • commensalismo
  • protocooperazione
  • mutualismo
114
Q

neutralismo (biocenosi)

A

le popolazioni non interagiscono fra loro

115
Q

competizione, mutua inibizione (biocenosi)

A

entrambe le popolazioni si inibiscono reciprocamente

116
Q

competizione per l’uso delle risorse (biocenosi)

A

ciascuna popolazione inibisce l’altra indirettamente per lo sfruttamento delle risorse limitanti

117
Q

amensalismo (biocenosi)

A

una popolazione è inibita mentre l’altra non subisce alcuna inibizione

118
Q

parassitismo e predazione (biocenosi)

A

una popolazione influenza negativamente l’altra attaccandola direttamente sebbene dipenda da essa

119
Q

commensalismo (biocenosi)

A

una popolazione è avvantaggiata e l’altra non è influenzata

120
Q

protocooperazione (biocenosi)

A

entrambe le popolazioni sono avvantaggiate dall’associazione, che però non è obbligatoria

121
Q

mutualismo (biocenosi)

A

iterazione favorevole all’accrescimento e alla sopravvivenza di entrambe le specie, nessuna delle quali può sopravvivere in natura senza l’altra

122
Q

rete trofica

A

tutte le specie sono connesse tra loro

123
Q

specie chiave

A

hanno la capacità di influenzare la biocenosi a cui appartengono

124
Q

specie ingegnere

A

hanno la capacità costruttiva di modificare l’habitat, rendendolo ospitale per numerose altre specie

125
Q

effetto cascata

A

con la scomparsa di una specie chiave, si perdono numerose altre specie da esse dipendenti

126
Q

reintroduzione delle specie chiave

A

non sempre comporta il ripristino delle condizioni originarie

127
Q

cosa c’è alla base della stabilità degli ecosistemi?

A

biodiversità

128
Q

tutela degli ecosistemi

A
  • ogni specie va protetta

- la perdita o l’acquisto di specie, può comportare cambiamenti agli ecosistemi

129
Q

ricchezza di specie

A

numero complessivo di specie presenti in un determinato habitat

130
Q

eveness

A

omogeneità numerica di individui tra le specie presenti

131
Q

ecosistemi con più biodiversità a livello globale

A

barriere coralline, foreste pluviali, mari profondi e laghi tropicali

132
Q

cause della perdita della biodiversità

A
  • aumento demografico umano
  • distruzione degli habitat
  • degrado degli habitat
  • sovrasfruttamento delle specie
  • introduzione di specie alloctone
133
Q

come tutelare le specie

A

conoscerne le dimensioni, le caratteristiche ed i processi che sottendono al mantenimento delle popolazioni

134
Q

capacità portante

A

capacità dell’ambiente di sostenere la popolazione

135
Q

modello delle metapopolazioni

A

possono esistere delle condizioni per cui delle popolazioni interagiscono fortemente tra loro tramite flussi di individui

136
Q

proprietà fondamentali di una popolazione

A
  • densità
  • natalità
  • mortalità
  • distribuzione per età
  • potenziale biotico
  • dispersione
  • forma di accrescimento
137
Q

densità

A

dimensione della popolazione in relazione all’unità di spazio. Più basso è il livello trofico più alta è la densità

138
Q

natalità

A

capacità di una popolazione di accrescersi

139
Q

mortalità

A

morte di individui in una popolazione e può essere espressa come il numero di individui morti in un certo periodo

140
Q

densità dipendente

A

fattore che ha un effetto indipendente dalle dimensioni della popolazioni

141
Q

densità dipendente

A

fattore che l’effetto sulla popolazione è una funzione della densità

142
Q

condizioni che espongono una specie al rischio di estinzione

A
  • limitatezza numerica delle popolazioni

- limitata capacità di dispersione

143
Q

minima area dinamica

A

costituisce la minima superficie del territorio necessaria per mantenere la minima popolazione vitale

144
Q

come tutelare biocenosi ed ecosistemi

A

intervenire a livello territoriale:

istituzione e gestione di aree protette ed integrazione sostenibile tra attività umane ed ambiente

145
Q

riserve naturali integrali ed aree incontaminate

A

scopo: eliminare le interferenze umana e vengono permesse intromissioni umane solo per fini scientifici ed educativi

146
Q

parchi nazionali

A

territori che presentano diversità di habitat. Sono consentite anche attività turistiche-creative

147
Q

monumenti naturali

A

aree protette poco estese, istituite per la tutela di singole specie o emergenze geologiche

148
Q

riserve a gestione attiva di specie e habitat e riserve naturali

A

è consentito il prelievo di risorse entro limiti definiti

149
Q

paesaggi terrestri e marini protetti

A

garantire il perdurare della relazione uomo/ambiente

150
Q

area per la gestione delle risorse

A

lo scopo non è la conservazione della biodiversità ma lo sfruttamento delle risorse naturali

151
Q

obiettivo della scienza della sostenibilità

A

indagare sulle interrelazioni dinamiche che connettono i sistemi naturali con quelli sociali ed economici e di individuare gli strumenti e le strategie adeguate alla loro corretta gestione

152
Q

conferenza di stoccolma

A
  • 1972
  • nazioni unite sull’ambiente
  • partecipano 113 nazioni
  • la conservazione della natura deve avere un ruolo importante all’interno dei processi legislativi ed economici degli stati
153
Q

unep

A

organismo dell’onu con il compito di sensibilizzare e promuovere le politiche ambientali.
Durante la conferenza di Stoccolma del 1972

154
Q

rapporto Brundtland

A
  • preoccupazioni comuni per l’ambiente
  • propone principi per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile
  • le politiche dovrebbero essere guidate da 8 obiettivi interdipendenti
155
Q

8 obiettivi del rapporto Bundtland

A
  • ridefinizione della crescita economica
  • miglioramento della qualità della crescita
  • conservazione e miglioramento delle risorse naturali
  • stabilizzazione dei livelli di occupazione
  • riorientamento della tecnologia e una migliore gestione del rischio
  • integrazione di obiettivi riguardanti l’ambiente e l’economia nei processi di decisione
156
Q

conferenza di Rio de Janeiro

A
  • 1992
  • impegno ad elaborare un progetto universale per costruire uno sviluppo sostenibile
  • elemento chiave: legame tra protezione ambientale e sviluppo
157
Q

agenda 21

A

scritta durante Rio ‘92.

Si pone il problema della crescita sostenibile

158
Q

Johannesburg 2002

A
  • agricoltura: graduale eliminazione dei sussidi alle esportazioni agricole
  • ambiente: viene limitata l’importazione di prodotti che potrebbero risultare nocivi
  • lavoro: condizione per un lavoro dignitoso
  • farmaci: farmaci salvavita, senza dover pagare i diritti di brevetto
159
Q

due scuole della sostenibilità

A

weak sustainability e strong sustanaibility

160
Q

weak sustainability

A

il capitale naturale e quello generato dall’uomo vengono considerati intercambiabili

161
Q

strong sustainability

A

nessun tipo o quantità di capitale generato dall’uomo può sostituire la perdita di capitale naturale

162
Q

principi fondamentali che sorreggono l’etica ambientale (Primack)

A
  • tutte le specie hanno ugual diritto di esistere
  • tutte le specie sono interdipendenti
  • l’uomo ha la responsabilità di agire come custode della natura
  • l’uomo è responsabile verso le generazioni umane future
  • rispetto per la vita e i problemi umani sono compatibili con il rispetto della diversità biologica
  • la natura ha un valore estetico e spirituale che trascende il suo valore economico
  • la biodiversità è necessaria per ricostruire la storia della vita
163
Q

2 aspetti del fenomeno della globalizzazione

A

economico-ambientale e socio-culturale

164
Q

aspetto economico della globalizzazione

A

apertura dei mercati agli scambi internazionali

165
Q

aspetto socio-culturale della globalizzazione

A

accesso globale all’informazione, reso possibile dalle nuove tecnologie telematiche

166
Q

manca una definizione univoca di globalizzazione

A

a seconda dei differenti approcci, viene connesso alla liberalizzazione del mercato internazionale o ad una nuova forma di colonialismo

167
Q

cos’`e la globalizzazione per gli scienziati della sostenibilità

A

un potenziale ostacolo per lo sviluppo sostenibile se persegue una strada antidemocratica ed iniqua

168
Q

sfida della globalizzazione

A

farla diventare un processo al servizio dell’umanità, per garantire un equo progresso in termini di qualità della vita e di qualità ambientale

169
Q

preoccupazione sulla globalizzazione

A

che diventi uno strumento per l’asservimento della maggior parte della popolazione mondiale a favore di ristrette comunità ricche e benestanti

170
Q

fondo monetario internazionale

A

garantire la stabilità agli scambi monetari internazionali supervisionando le relazioni tra le varie monete e aiutare i paesi attraverso un sistema di prestiti agevolati

171
Q

consumo critico

A

scelte di acquistare prodotti guidate da principi di equità e sostenibilità:

  • prodotti locali
  • packaging ridotto
  • prodotti che dimostrano l’ambiente
172
Q

5 R del decreto Ronchi

A

raccolta, riciclo, riuso, riduzione e recupero

173
Q

modello ricerca d’ambiente

A

si cerca un contatto diretto con la realtà, che è intesa come territorio.
L’uscita sul territorio rappresenta un modo alternativo di fare scuola.
Accento posto sulle procedure d’indagine

174
Q

didattica naturalistica

A

pone al centro l’ambiente inteso come natura e non più come quartiere.
L’approccio rimane nozionistico

175
Q

educazione ecologica

A

l’ambiente non viene più inteso solo dal punto di vista naturalistico ma anche considerando gli aspetti sociali, economici, storici, geografici ed ecologici

176
Q

modello etico-normativo

A

l’educazione ambientale viene interpretata come strumento di promozione dei comportamenti rispettosi nei riguardi degli ambienti naturali ed antropizzati.
obiettivo: divulgare le pratiche virtuose per l’ambiente

177
Q

modello disciplinarista

A

le diverse discipline, intrecciandosi e interagendo tra loro, possono strutturare i modi di vedere la realtà da parte del soggetto

178
Q

modello dialogico

A

non interessa più la quantità di informazioni trasmesse, ma la qualità del processo di apprendimento

179
Q

nascita dell’educazione allo sviluppo sostenibile

A

incontro tra educazione ambientale e sviluppo sostenibile

180
Q

coevoluzione

A

non si parla più di evoluzione ma di coevoluzione: l’unità evolutiva non è più la singola specie ma la specie e l’ambiente di cui fa parte