12 e 13) Bilancio consolidato - Metodo integrale Flashcards

1
Q

Step omogeneizzazione del valore delle rimanenze (valore rimanenze maggiore). Da che schema di bilancio si parte?

A

Si parte dal conto economico.
1. riduzione del costo operativo
2. maggior reddito operativo e risultato ante imposte
3. maggiori imposte
4. maggior utile (differenza tra maggior risultato ante imposte e maggiori imposte)
5. maggiori rimanenze nello stato patrimoniale
6. maggiori imposte differite nello stato patrimoniale
7. maggior utile nello SP

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2
Q

Step rettifica ammortamenti in un plusvalore

A
  1. maggior costo operativo
  2. minor reddito ante imposte
  3. minori imposte
  4. minor utile (differenza tra riduzione reddito ante imposte e riduzione delle imposte)
  5. minor valore dei fabbricati nello SP
  6. minori valori delle imposte differite nello SP
  7. minor utile nello SP
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3
Q

Formula patrimonio netto di terzi

A

% di terzi * (PN contabile + plusvalori lordi - effetti fiscali sui plusvalori)

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4
Q

Le rettifiche degli ammortamente vanno separate o no dalle rettifiche per storno della partecipazione?

A

Vanno fatte nella colonna dopo

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5
Q

Step eliminazione delle partite intragruppo

A
  1. Identificazione partite intragruppo reciproche: ricavi/costi, crediti/debiti, riduzioni crediti/debiti e relativi ingressi/uscite di liquidità
  2. Solitamente i valori relativi a ingressi/uscite di liquidità si autocompensano quando si aggregano i bilanci quindi non è necessario correggerli
  3. SI verifica l’equivalenza tra le partite reciproche (costi e ricavi, debiti e crediti)
  4. Si eliminano tali partite reciproche e si rilevano le partite che non sono presenti nell’equivalenza (tipo riduzione di un credito con entrata di liquidità perché magari la banca ancora non ha segnalato la ricezione del pagamento)(queste partite non presenti nell’equivalenza vanno rilevate in una colonna a sé stante prima della colonna dell’eliminazione delle partite reciproche)
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6
Q

Step elimazione di utili e perdite intragruppo inclusi nel valore delle rimanenze

A
  1. Si calcola l’utile intragruppo complessivo realizzato dall’operazione di vendita
  2. Si calcola l’utile intragruppo non realizzato con terzi:
    % beni ancora in magazzino * utile intragruppo complessivo
  3. Le rimanenze finali devono essere ridotte del valore dell’utile intragruppo non realizzato con terzi.
    Specificamente le rettifiche da fare sono:
    - Aumentano i costi operativi per il minor valore delle rimanenze finali di merci
    - Riduzione del reddito operativo e ante imposte
    - Riduzione degli oneri fiscali
    - Riduzione dell’utile per differenza
    - Riduzione rimanenze nello SP
    - Si iscrivono attività fiscali differite nello SP
    - Riduzione utile nello SP
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7
Q

Cosa succede se nell’eliminazione di utili e perdite intragruppo inclusi nelle rimanenze ci accorgiamo che le rimanenze sono state precedentemente svalutate?

A

Devono essere stornati gli utili intragruppo al netto delle svalutazioni già operate dalla società acquirente sui beni cui gli utili si riferiscono.
Quindi se è stata operata una svalutazione uguale o superiore all’utile intragruppo non realizzato con terzi, allora non è necessaria alcuna rettifica.

Il procedimento logico classico deve quindi essere integrato da un passaggio: l’utile intragruppo non realizzato con terzi va ridotto delle svalutazioni già operate su tali beni.

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8
Q

Come trattiamo una perdita intragruppo inclusa nel valore delle rimanenze

A

Innanzitutto, la rettifica non va operata se il bene era destinato comunque a perdere di valore a prescindere.

Nel caso invece in cui non fosse stato destinato ad una perdita di valore a prescindere, dovremmo incrementare il valore delle rimanenze finali (processo inverso al caso di utile).
Step:
1. Si calcola la perdita intragruppo complessivo realizzato dall’operazione di vendita
2. Si calcola la perdita intragruppo non realizzato con terzi:
% beni ancora in magazzino * perdita intragruppo complessivo
3. Le rimanenze finali devono essere incrementate del valore dell’utile intragruppo non realizzato con terzi per la parte non relativa ad una effettiva riduzione del valore del bene

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9
Q

Step eliminazione utili e perdite intragruppo inclusi nel valore delle immobilizzazioni

A
  1. Si individua l’impatto contabile che l’operazione intragruppo ha determinato, cioè plus/minusvalenze, immobilizzazioni cedute e loro ammortamento. Valori con operazione.
  2. SI individuano i valori che le voci avrebbero avuto senza l’operazione, cioè plus/minusvalenze, immobilizzazioni cedute e loro ammortamento. Valori senza operazione.
  3. Si indentificano le rettifiche da apportare al bilancio aggregato per passare dai valori con operazione ai valori senza operazione.
    Successivamente le rettifiche da fare sono:
    * minori ricavi per eliminare la plusvalenza
    * minori costi per eliminare l’ammortamento extra
    * minor reddito operativo e ante imposte
    * minori oneri fiscali
    * minor utile per differenza
    * riduzione macchinario nello SP (siccome era stato iscritto da Beta ad un valore di acquisto, che è più altro del valore ammortizzato al cui era iscritto in Alfa)
    * iscrizione attività fiscali differite nello SP
    * riduzione utile nello SP
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10
Q

Come trattiamo la riduzione delle riserve di Beta nel corso dell’esercizio per effetto della distribuzione di dividendi quando eseguiamo l’elisione della partecipazione?

A

Non ne teniamo conto perché il PN (e quindi le riserve) da tenere in considerazione è quello alla data d’acquisto

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11
Q

Step eliminazione dei dividendi intragruppo

A
  1. Si identificano gli impatti dell’operazione intragruppo, cioè provento finanziario per la controllante (quota * dividendi distribuiti), riduzione riserve della controllata, risorse liquide ricevute da terzi (dividendi * quota terzi). Occorre anche ridurre il PN di terzi della ricchezza che costoro hanno già percepito come dividendi.
  2. Si eliminano gli impatti dell’operazione intragruppo identificata

Le rettifiche sono quindi:
* riduzione proventi finanziari pari a dividendi percepeti da Alfa in CE
* per semplicità non teniamo conto degli effetti fiscali in CE
* riduzione utile di CE
* si ripristinano le riserve per l’intero importo dei dividendi distribuiti da Beta nello SP
* riduzione utile nello SP
* si riduce il PN di terzi per dividendi da loro percepeti, nello SP

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12
Q

Formula e procedimento logico risultato netto di pertinenza di terzi

A
  1. Individuare il risultato netto d’esercizio della controllata
  2. Selezionare le rettifiche di consolidamento (pre-consolidamento e consolidamento vero e proprio) che hanno determinato una variazione del risultato d’esercizio e rispondere alla seguente domanda: la rettifica ha determinato una variazione del risultato di esercizio della società controllata?
    a. se sì: la rettifica va considerata nel calcolo
    b. se no: la rettifica non va considerata
  3. Attribuire ai terzi la percentuale di pertinenza della somma dei punti 1 e 2.
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