05 - Ottocento Flashcards

1
Q

Quali sono i due concetti fondamentali di nazione?

A

Nacion: fondata da Sieyès, consiste nel concetto di nazione come gruppo di persone che scelgono di rispettare le leggi, di aiutare a farle e di pagare le tasse. Queste persone devono anche militare nell’esercito per difendere il proprio paese. Questo è un concetto volontaristico e inclusivo, inoltre si basa sul ethos, quindi sul comportamento. E’ un concetto artificiale e prevede che io ogni giorno decida di fare queste cose indipendentemente dal luogo dove sono nato.
Volk: si basa sul etnos, quindi sull’etica. Viene fondato da Fiche con la sua opera “Discorso sopra la nazione tedesca” in cui incoraggia le popolazioni germaniche a ribellarsi al dominio napoleonico proclamando la loro superiorità. Esso è un concetto totalmente esclusivo, in quanto non è possibile fare parte della volk se non si è nati in quel determinato territorio. Questa è anche una visione naturalistica poiché si basa su caratteristiche naturali, ma ciò non significa che la volk non sia nata artificialmente, così come la nacion.

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2
Q

Quali sono le parole chiave dell’Ottocento?

A
Nazione.
Restaurazione.
Indipendenza.
Libertà: età dal liberalismo.
Uguaglianza: due concetti, quello di Rousseau(che cerca un’uguaglianza formale tramite la democrazia) e quella del socialismo(che cerca un'uguaglianza sostanziale tramite l’abolizione della proprietà privata e la statalizzazione de beni)
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3
Q

Perché la restaurazione fallisce?

A

Perchè nel congresso di Vienna non vengono considerati alcuni elementi nuovi nella mentalità della popolazione dopo la rivoluzione: i rappresentanti vogliono far tornare tutto a prima della rivoluzione francese ma è impossibile eliminare le nuove idee di nazione, indipendenza e uguaglianza che si sono trasmesse. La restaurazione fu promossa tramite un principio di legittimità: chi era sul trono prima della rivoluzione ci deve tornare. Fu totalmente ignorato il principio di nazionalità, ossia l’aspirazione di alcune nazioni di formare un nuovo stato unito.

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4
Q

Cosa sono le costituzioni legittimiste?

A

Sono le costituzioni che derivano dai sovrani, con le quali i sovrani si autolimitano per impedire nuove ribellioni.

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5
Q

Dove arrivano gli ideali rivoluzionari fuori dall’Europa?

A

Sud America, dove inizia un periodo di ribellioni ai vicereami soprattutto spagnoli e portoghesi per ottenere l’indipendenza. Le prime ribellioni avvengono intorno al 1815 ma vengono violentemente represse, esse erano partite dai creoli, il ceto dominante di origine europea(c’era stato un voto di potere dopo la sconfitta di Napoleone). La seconda fase di queste ribellioni avviene intorno al 1816 quando anche la popolazione prende parte alle lotte, principalmente guidate da Simon Bolivar che promise emancipazione ai meticci e ai nativi, senza poi effettivamente rispettarle. Vennero liberati il Cile, il Perù, la Bolivia e l’Argentina. La liberazione venne completata intorno al 1825, ma invece che creare una confederazione nacquero tanti stati separati. Questo perché i paesi avevano interessi diversi e ciò era conveniente anche per gli Stati Uniti e per l’Europa che volevano accrescere la loro area di influenza e le lori reti commerciali.

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6
Q

In cosa consiste la dichiarazione di Monroe?

A

La dichiarazione di Monroe fu un documento redatto dal presidente Monroe nel 1832, in esso egli si rivolgeva direttamente ai paesi europei chiedendogli di stare fuori dalla questione sudamericana. Gli Stati Uniti non si erano mai intromessi in questioni strettamente europee senza essere interpellati, e così avrebbe dovuto fare anche l’Europa. Egli dichiara che qualsiasi tentativo da parte di un paese europeo di tornare a conquistare i territori sudamericani sarebbe stato considerato un atto ostile e sarebbe stato trattato come tale.

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7
Q

Come diventa indipendente il centro America?

A

Esso attua un distacco dalla madrepatria spagnola intorno al 1815, quando ci furono le prime ribellioni condotte da meticci e indios. La completa indipendenza si ebbe solo 7 anni dopo, nel 1822, quando Iturbide, un leader creolo, si fece proclamare imperatore del Messico e allo stesso tempo stava anche sorgendo la Repubblica federale delle province unite, che poi si divisi in 5 stati. In questa situazione di continua lotta, gli Stati Uniti iniziarono una guerra con il Messico con la quale conquistarono Texas, California, arizona, Nuovo Messico…

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8
Q

Perché l’indipendenza del Brasile è diversa da quella degli altri paesi?

A

In Brasile ci fu un processo all’indipendenza completamente pacifico, dopo il 1809, quando Napoleone venne cacciato dal Portogallo, i sovrani portoghesi tornarono in Europa. Essi diedero la sovranità al primo re di Brasile, Pedro I. Egli si fece anche incoronare imperatore, prevenendo un’eventuale insurrezione repubblicana.

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9
Q

Perché è importante la costituzione di Cadice?

A

La costituzione di Cadice fu molto importante dato che tutte le costituzioni erogate durante il periodo dei moti degli anni 30 furono ispirate ad essa. Essa era stata emanata nel 1812 e aveva rappresentato il simbolo della ribellione anti napoleonica, la sua principale caratteristica era il fatto che era monocamerale e ciò significa che si potevano votare tutti i rappresentanti del parlamento.

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10
Q

Cos’è il movimento decabrista?

A

Il movimento decabrista è un movimento di ribellioni che si sviluppa in Russia alla morte dello zar Alessandro I: era un moto di giovani ufficiali convertiti alle idee liberali. Viene facilmente represso dallo zar Nicola I.

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11
Q

Come avviene l’indipendenza greca?

A

All’indipendenza greca partecipano moltissimi paesi d’Europa in quanto era conveniente per tutti ridimensionare il potere dell’impero ottomano e non consentirgli di aprirsi sul mar egeo per il commercio. Lo lotta inizia nel 1821 grazie a una società segreta, detta Eteria, della quale fecero parte molti intellettuali europei. Essi riuscirono a rendersi indipendenti con il trattato del 1829 di Adrianopoli: 3 anni più tardi venne proclamato il primo re, Ottone I.

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12
Q

Quali effetti produsse la rivoluzione del 1830 in Francia?

A

La rivoluzione del 1830 produsse una Costituzione: tutto partì con la cacciata dei Borbone che stavano diventando sempre più autoritari. Carlo X, facendo leva sulla maggioranza reazionaria in Parlamento aveva imposto una politica di restaurazione, minacciando alcune libertà. Ma quando alle elezioni del 1827 vinsero i liberali-moderati egli si trovò costretto a emanare 4 ordinanze:
Restrizione del diritto di voto.
Soppressione della libertà di stampa.
Scioglimento del parlamento.
Nuove elezioni.
Davanti a queste ordinanze i parigini reagirono innalzando le barricate. Ciò culminò nella monarchia di luglio e nell’emanazione di una nuova costituzione. Essa non era stata fatta dal sovrano ma erano una serie di leggi imposte dalla popolazione al nuovo re Luigi Filippo D’Orleans, essa venne definita figlia del selciato. Grazie ad essa, la francia era diventata una monarchia pienamente parlamentare.

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13
Q

Cosa prevedeva la riforma elettorale indotta in Inghilterra?

A

La riforma elettorale viene fatta intorno al 1832 e prevede due principali modifiche:
Modifica delle circoscrizioni elettorali: viene dato più peso elettorale alla borghesi(all’area dei grandi centri industriali, più in generale) a scapito dell’aristocrazia basata sull’agricoltura(aree di campagna detti borghi putridi).
Viene allargato il diritto elettorale, portandolo al 5% della popolazione.

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14
Q

Per quale ragione in Italia gli ideali di libertà e nazione si intrecciano?

A

In Italia, soprattutto intorno alla metà dell’Ottocento, ci sono moltissime lotte per ottenere la libertà dagli austriaci ma allo stesso tempo per creare una nazione unita e indipendente.

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15
Q

Com’è l‘Italia dopo la restaurazione?

A

L’Italia dopo la restaurazione è meno frammentata ma comunque ha ancora dei domini esteri, soprattutto Austriaci. Il nord è quasi tutto governato dagli austriaci, tranne la parte del Piemonte e della Savoia che è della dinastia sabauda. Il centro è controllato dal papato e il sud dai Borbone. Si trovano ancora il granducato di Toscana, Ducato di Parma e Piacenza…

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16
Q

Quali obbiettivi aveva la carboneria?

A

La carboneria era una società segreta fondata in età napoleonica, di essa facevano parte principalmente sacerdoti, artigiani, commercianti e anche contadini. Essa raggruppava un gruppo di persone che aspiravano a una Costituzione e alla libertà, seppur in modo diverso. essi volevano principalmente la liberalizzazione politica eni vari stati della penisola.

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17
Q

Che obiettivi avevano i moti degli anni 20 nel regno delle due Sicilie?

A

I moti nel regno delle due Sicilie si sviluppano negli anni 20 grazie all’iniziativa della carboneria e degli ufficiali dell’esercito filo murattiani, tra cui Pepe. Il re Ferdinando I concesse quasi subito una costituzione, che era simile a quella di Cadice del 1812. Pochi mesi dopo, dopo le elezioni, a napoli si insediò un Parlamento dove Carbonari e ufficiali ebbero tanti contrasti. In questa situazione l’esercito napoletano riuscì a domare una rivolta in Sicilia costringendo i Borbone a fuggire. venne così creato un regno costituente indipendente. Verso la fine del 1820 le potenze della Santa Alleanza decisero di domare questo spirito rivoluzionario, spingendo ferdinando I a chiedere all’Austria di intervenire. Nell’arco di un mese il regno delle due Sicilie fu riconquistato e la costituzione venne revocata.

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18
Q

A che cosa mirava l’insurrezione del Piemonte del 1821?

A

L’insurrezione del Piemonte del 1821 venne guidata dai giovani ufficiali di condizione aristocratica. Loro non volevano solo una costituzione ma anche la liberazione del regno Lombardo-Veneto sotto la corona sabauda. Il leader della rivolta, santorre da Santarosa, fece de patti con la carboneria soprattutto lombardi, ma essi vennero scoperti e ucciso. Nel frattempo Santarosa credeva di essere stato determinante per l’emanazione di una costituzione da parte di Carlo Alberto, l’erede al trono. Gli propose un piano con una costituzione e una guerra all’Austria per liberare il nord Italia. Quindi nel marzo ci furono delle sollevazioni nella zona di Alessandria e poi anche di Genove, Vittorio Emanuele I ne rimase sorpreso e abdicò in favore di Carlo Felice, il reggente finché non fosse tornato Carlo Alberto. Egli emanò una costituzione e chiese alla santa Alleanza di reprimere le rivolte. Ci fa una repressione sia politica che militare durissima(Silvio Pellico, “Le mie prigioni”).

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19
Q

Quali furono i moti del 31 in Italia centrale?

A

In Italia centrale si svilupparono come reazione a quelli parigini, la carboneria ebbe un ruolo fondamentale. Tutto fu guidato da Ciro Menotti, lui riuscì a impadronirsi del potere a Modena e a Parma e poi anche in Umbria. Venne anche temporaneamente eliminato il potere temporale del papa in alcune città e si costituì un governo provvisorio. Tutti confidavano nell’intervento della Francia per mantenere il potere, ma essa non li difese delle truppe austriache che repressero tutto riportando tutto come prima.

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20
Q

Quali fattori influirono sullo sviluppo del nazionalismo ottocentesco?

A

Dipendenza da un sovrano straniero o -appartenenza a un-impero multilinguistico: iniziano a essere concepiti come intollerabili.
Legami tra centro e periferie erano stretti e soffocanti e i controlli erano molto rigidi.
Fattore religioso.

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21
Q

Quali furono le ricadute politiche del romanticismo in Europa?

A

Il romanticismo in Europa ha avuto una caduta politica ambigua: essa rivendicava l’unità nazionale e il diritto di costituire una propria comunità ma allo stesso tempo rifiutava le innovazioni di matrice rivoluzionaria. Quindi venivano rifiutati la democrazia, il laicismo, il culto del sistema di potere gerarchico e l’antica società per ceti.

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22
Q

Perchè in tutta Europa nel 48 si sviluppano rivolte?

A

Soprattutto perché nei due anni precedenti ci fu una grande carestia che lasciò dietro di sé una scia di malcontento soprattutto nelle classi media e nello strato popolare.

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23
Q

Quali furono le vicende del 1848 in Francia?

A

Tutto iniziò a febbraio quando il governo vietò una manifestazione che raccoglieva firme per una riforma elettorale. Pochi giorni dopo la città era in mano agli insorti che crearono la seconda repubblica francese, abbattendo il governo di Luigi Filippo d’Orleans. Il nuovo governo pose al centro tematiche sociali cercano soluzioni ai malesseri della popolazione. Venne modificata la costituzione e venne introdotto il suffragio generale maschile, questo però portò alla vittoria di una maggioranza liberal-moderata che revocò alcuni provvedimenti presi per tutelare il proletariato, come l’introduzione degli opifici nazionali. Alla chiusura di essi la popolazione reagì con un’insurrezione che venne repressa nel sangue. Alle elezioni successive, venne eletto come presidente della repubblica Luigi Bonaparte, nipote di Napoleone.
Poco dopo ci fu una seconda fase in cui venne rilanciato il dispotismo e i sovrani assoluti tornarono sui troni: in Francia le forze democratiche iniziavano a essere duramente represse e pochi mesi dopo Napoleone impose una svolta autoritaria. Egli decise di intervenire militarmente in Italia con l’obiettivo di rafforzare il consenso dell’elettorato cattolico, egli si impegnò a reinsediare sul trono papa Pio IX. Nel 1851 fece un colpo di stato e emanò una nuova costituzione autoritaria; poco dopo con un plebiscito divenne il secondo imperatore dei francesi sotto il nome di Napoleone III.

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24
Q

Quali obiettivi perseguì l’assemblea costituente riunitasi a Francoforte nel 1848? Quali tesi discusse?

A

L’assemblea costituente aveva l’obiettivo di creare uno stato tedesco, però in questa assemblea vennero presentati due modelli si stato:
Piccola Germania, escludere l’Austria e affidare la guida agli Hohenzollern di Prussia.
Grande Germania, grande stato con anche l’Austria.

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25
Q

Perchè il 48 viene considerato un anno così importante?

A

Nel 48 malgrado tutti i fallimenti delle rivolte, si ebbe un grande sviluppo in senso borghese: si ebbe la definitiva fine del feudalesimo. Il liberalismo si preparava ad una grande evoluzione che lo avrebbe portato a diventare quasi ovunque una forma di governo realizzata. In questa situazione moderati e conservatori tendevano a fare fronte comune contro le forze che minacciano l’ordine sociale. A Parigi, ad esempio, si vede la contrapposizione tra borghesia e gli strati sociali subalterni con le loro rappresentazioni repubblicane, democratiche e anche socialiste. In questi anni si ha anche l’affermazione del socialismo utopistico e di quello scientifico, detto anche comunismo.

26
Q

In cosa consiste il progetto di Mazzini? Perchè non funzionò?

A

Mazzini creò un’associazione, la Giovine Italia, con la quale voleva creare un’Italia unita, indipendente e repubblicana. Egli voleva portare equità sociale e il suo programma era anche aperto al tema dell’emancipazione. La Giovine Italia inizialmente fallisce poiché Mazzini non si rende conto dei problemi delle campagne, che in Italia costituivano ancora l’80% della popolazione, mentre ha molto successo tra la la piccola e la media borghesia. Nel 1834 la Giovine Italia si scioglie e Mazzini viene mandato in esilio in Svizzera, dove fonda la Giovine Europa ma ancora non ha successo. Poco dopo si sposta a Londra dove rifonda la Giovine Italia tramite un’ampia rete di contatti. Nel 1844 i fratelli bandiera, appartenenti alla sua associazione, tanto una liberazione de su Italia che però non li accoglie come tali ma li fa arrestare, torturare e uccidere. In sostanza il punto debole del programma mazziniano fu la non conoscenza della situazione nelle campagne, e non conoscendola non poteva neanche proporre una soluzione adatta. Inoltre la popolazione sperava più nell’indipendenza e nella liberalizzazione della vita economica dell’Italia piuttosto che nella sua unità

27
Q

Chi furono i protagonisti del movimento moderato italiano?

A

I protagonisti del movimento moderato furono:
Balbo: scrisse “le speranze d’Italia” e attaccò duramente il progetto mazziniano. egli, come Gioberti, sosteneva che la prima necessità dell’Italia era l’indipendenza e non l’unità. La confederazione che si sarebbe formata sarebbe dovuta sottostare alla corona sabauda.
Gioberti: come Balbo vuole una confederazione ma guidata dal papa.
D’Azeglio: invita tutti gli stati della repubblica a mobilitarsi per chiedere riforme moderate ai sovrani in senso liberale.

28
Q

Cos’è il neoguelfismo?

A

Il neoguelfismo è un movimento liberale che si sviluppa in italia con una grande impronta cattolica, in un certo senso anche nostalgica dell’epoca pre rivoluzionaria. Essa era anche aperta a idee che provenivano dai paesi più avanzati d’Europa ma voleva conciliare presente e passato. A questo proposito si collegano molti temi come la rivalutazione in chiave illuministica del ruolo della Chiesa o la polemica contro l’invasione dello stato nella vita della popolazione.

29
Q

Come si arriva alla prima guerra di indipendenza?

A

La prima guerra d’indipendenza inizia nel marzo del 48 e si arriva a questa situazione perché Carlo Alberto dichiara guerra all’Austria. Già nei mesi precedenti, ispirate dallo Statuto Albertino, in molte città ci furono delle rivolte come a Palermo, in Toscana, Venezia, Milano con le cinque giornate… La guerra venne dichiarata a marzo quando gli austriaci stavano già reprimendo una rivoluzione a Vienna. all’esercito sabaudo si unirono molti volontari e poco dopo anche gli eserciti della Toscana, del Papato e de regno delle due Sicilie si unirono. Le prime due battaglie, a Montanara e Curtatone, furono un successo ma poi gli alleati iniziarono a sospettare che Carlo Alberto abbia dichiarato guerra solo per un motivo espansionistico per questo ritirarono le truppe. A questo punto Carlo Alberto era da solo e venne sconfitto a Custoza e venne obbligato a firmare l’armistizio di Salasco.

30
Q

Che caratteristiche hanno lo statuto albertino e la costituzione romana?

A
Inviolabilità del domicilio.
Sedute parlamentari pubbliche ma ci sono casi specifici in cui possono essere segrete.
Libertà individuale e di stampa.
No arrestare i deputati.
Si possono imporre tasse solo per legge.
Differenze:
STATUTO ALBERTINO:
COSTITUZIONE ROMANA:
Carta costituzionale flessibile.
Concessa dal re.
Sovranità’ al re.
Tolleranza religiosa.
Potere legislativo re e parlamento, esecutivo solo a re.
Senato membri nominati a vita dal re.
Suffragio censitario.
Rigida.
Redatta da assemblea costituente.
Sovranità’ al popolo.
Cattolicesimo unica religione ufficiale.
Potere legislativo assemblea, esecutivo 3 consoli.
Assemblea con un rappresentante ogni 20.000 persone.
Suffragio per cittadini che godono di diritti civili con più di 21 anni.
31
Q

Quali furono le caratteristiche comuni delle 4 costituzioni emanate nel 48?

A

Potere legislativo: sovrano+2 camere, la prima composta da senatori nominati a vita dal sovrano e la seconda da deputati scelti dagli elettori.
Elettori: cittadini adulti con requisiti di censo o cultura, 2% della popolazione.
Sovrano poteva rifiutare qualsiasi legge approvata dal parlamento.
potere esecutivo: sovrano, così come esercito+politica estera.
Cittadini potevano formare un corpo parlamentare elettivo, detto guardia civica, che doveva tutelare il nome del rispetto della costituzione.
Non si ebbe leggi sul diritto di riunione e di associazione.
Accordata libertà di stampa.
Tutte dicevano che il cattolicesimo era la sola religione ufficiale ma in Piemonte e in Toscana c’era la tolleranza anche per altre.

32
Q

Che cosa accadde in Italia nel 1849?

A

Nei mesi successivi al fallimento della prima guerra di indipendenza, lo scontro si fece sempre di più di carattere politico. Quasi ovunque, i leader democratici ebbero il sopravvento sui moderati, fu così anche a Roma dove il papa Pio IX si trovò a dover fuggire a Gaeta. Nel febbraio si ebbe quindi la fondazione della repubblica romana tramite un’assemblea costituente in cui sedevano anche Mazzini e Garibaldi. I democratici piemontesi riuscirono a indurre carlo Alberto a dichiarare ancora guerra all’Austria, ma venne sconfitto a Novara. A questo punto Carlo ALberto abdicò in favore del figlio Vittorio Emanuele II.

33
Q

Perchè il movimento repubblicano va in crisi?

A

Il movimento repubblicano va in totale crisi alla fine del 48 quando tutte le conquiste fatte nella prima metà dell’anno vennero revocate. Gli austriaci soffocarono un’altra rivolta a Brescia e si simpradonirono di Venezia. cade anche la repubblica romana quindi viene revocata la costituzione, così come accade nel regno delle due Sicilie e in Toscana. Questo però aveva fatto capire come l’indipendenza e la costituzione si dovessero basare su uno stato solido con un esercito.
I repubblicani erano stati i protagonisti delle giornate rivoluzionarie del biennio 48/49: a Milano con Cattaneo, a Venezia con Manin, a Roma con Mazzini… Tuttavia a causa delle sconfitte il movimento repubblicano si indebolisce e si divide in un’ala di destra, guidata da Mazzini(riunisce nel partito d’azione) e una di federalista con Cattaneo. Per lui il federalismo significava libero autogoverno delle popolazioni dei singoli stati e la loro unione in un patto nazionale che però si doveva realizzare in uno scenario ancora più grande: Gli Stati Uniti d’Europa. Ad aggravare la crisi furono altri due fallimenti di ribellioni, uno a Milano e l’altro nel regno delle due Sicilie guidato da Pisacane.

34
Q

Che ruolo ebbe Cavour?

A

Il conte Camillo Benso di Cavour fu colui che condusse una spregiudicata politica estera per ingrandire i domini sabaudi, infatti dopo tutte le rivolte fallite molti iniziavano a vedere un Italia unita sotto i Savoia. Cavour si era affermato politicamente intorno al 48 per poi diventare capo della maggioranza liberal-moderata. Fu anche ministro dell’agricoltura e poi delle finanze, lui diede una scossa all’economia italiana favorendo la modernizzazione delle strutture produttive. Istituì la banca nazionale e potenziò le infrastrutture, soprattutto in campo ferroviario, portando allo stesso tempo allo sviluppo dell’industria.
Alla sua tendenza economico-progressista Cavour coniugò una fede politica monarchico-liberale, di orientamento laico. Fu un conservatore socialmente ma si battè per la piena attuazione dello Statuto Albertino(potenziamento prerogative Parlamento). Nel 1852 divenne primo ministro e si alleò con il centro-sinistra guidato da rattazzi. Così eliminò l‘estrema destra e la sinistra democratica. Nonostante alcuni scontri, alla fine Cavour riuscì a rafforzare il regime parlamentare. Fu in questo periodo che di formò la Società Nazionale, un movimento che voleva l’unificazione della penisola sotto lo scettro sabaudo. Aderirono anche molti ex repubblicani come Manin, Garibaldi…

35
Q

Perché il regno di Sardegna prese parte alla guerra di Crimea?

A

Nella guerra di Crimea si stavano scontrando Francia, UK, Ottomani contro la Russia. Il Piemonte decise di partecipare alla guerra a fianco a Francia e UK e mandà 18.000 uomini a combattere. La guerra venne vinta e anche il Piemonte potè partecipare alla pace di Parigi del 1856 e potè porre all’attenzione europa la questione italiana.

36
Q

Cosa prevedono gli accordi di Plombières?

A

Essi sono degli accordi segreti stretti tra Cavour e Napoleone III, in essi si diceva:
Nord Italia, dinastia sabauda.
Savoia e Nizza alla Francia.
Centro, Girolamo Bonaparte(cugino di Napoleone III).
Sud, figlio di Gioacchino Murat.
Roma/Lazio, papa.

37
Q

Cosa avvenne nella seconda guerra di indipendenza?

A

Nel 1859 Cavour costringe l’Austria a dichiarare guerra in modo da far scattare l’alleanza con la Francia. Per fare ciò mobilita l’esercito lungo il confine con la Lombardia e assegna a Garibaldi il compito di creare gruppi di volontari, detti cacciatori delle alpi, per provocare gli austriaci al confine. L’austria cade nella trappola e poco dopo dichiara guerra al Piemonte facendo iniziare la seconda guerra d’indipendenza. Vittorio Emanuele II fa varcare il Ticino alle sue truppe e grazie anche al contributo della Francia e dei volontari di Garibaldi le forze austriache vengono sconfitte. La vittoria decisiva comportò la liberazione di Milano e poi ci furono altre battaglie a Solferino e a San Martino sulla strada per il Veneto. Poco dopo nel regno di Toscana ci furono delle sollevazioni perchè la popolazione desiderava annettersi al regno dei Savoia. Così facendo però venivano infranti gli accordi di Plombières e quindi napoleone decise di firmare in segreto l’armistizio di Villafranca che sancì la cessione della Lombardia alla Francia, che poi l’avrebbe data al Piemonte, ma questo confermò il controllo austriaco sul Veneto. cavour si dimise per protesta, ma i governi provvisori resistettero anche grazie agli aiuti ricevuti dalla Gran Bretagna. Nel 1860 si tennero alcuni plebisciti che segnarono l’annessione di parma, Modena, Romagna e Toscana al regno di Sardegna. Mentre Nizza e la Savoia vennere cedute alla Francia.

38
Q

Come reagì la popolazione del regno delle due Sicilie all’arrivo di Garibaldi?

A

Garibaldi organizzò una spedizione armata con dei volontari, soprannominati mille, nel regno delle due Sicilie. Lo scopo della spedizione era quello di fomentare una sollevazione da parte della popolazione per liberarli dalla tirannia borbonica. La spedizione iniziò all’inizio di maggio quando i milla salparono presso Genova, per poi arrivare in Sicilia qualche giorno dopo e conquistarla tutta in meno di due mesi. Inizialmente la popolazione era favorevole poiché era già da qualche mese che mostrava insofferenza nei confronti del governo borbonico. Grazie al sostegno dei contadini armati, detti picciotti, garibaldi riuscì a fare un’avanzata trionfale e per guadagnare altri consensi emanò dei provvedimenti che andavano in contro alle aspirazioni sociali ed economiche dei contadini: abolì la tassa sul macinato, promette di assegnare delle terre demaniali… Il problema fu che i contadini si impossessarono di queste terre e per troncare i disordini Garibaldi dovette ricorrere alla forza. Quindi il terrore che avevano provato i siciliani, li indusse sempre di più a considerare l’annessione al regno di Sardegna come una garanzia di tutela dell’ordine sociale

39
Q

Quale situazione si determinò nella penisola con l’arrivo di Garibaldi a Napoli nel settembre 1860? Come reagì il Piemonte?

A

Dopo che in Sicilia venne formato un governo provvisorio, le camicie rosse di Garibaldi iniziarono a risalire la pensiola verso la capitale. A settembre arrivarono presso Napoli dove vennero accolti con neutralità. Poco dopo arrivarono a Napoli anche Mazzini e Cattaneo e in questa situazione l’Italia si trovò divisa in due: nord con la dinastia sabauda, sud con Garibaldi e il repubblicanesimo democratico. In questo periodo il Piemonte di Vittorio Emanuele II schierò ‘esercito e lo fece scendere per conquistare Umbria e Marche stabilendo il proprio dominio sul centro Italia. Poco dopo ci fu l’incontro tra Vittorio Emanuele II e Garibaldi a Teano, dove quest’ultimo rimise al re i propri poteri. Pochi mesi dopo ci furono altri plebisciti per l’annessione di Umbria, Marche e sud Italia e Vittorio Emanuele II venne eletto primo re del regno d’Italia(17 marzo 1861)

40
Q

In cosa consiste la questione di Roma? Come si completa l’unificazione?

A

Roma fu sempre un possesso del papato e durante le prime guerre d’indipendenza e la prima formazione del regno rimase così: il completamento nell’unità si ebbe solo nel 1866. L’Italia si alleò con la Prussia per combattere contro gli austriaci(questa viene considerata la terza guerra d’indipendenza) e il nuovo regno riuscì a ottenere il Veneto, ma non completamente. La questione di roma venne appianata dopo la morte di cavour, con Ricasoli il quale nel tentò la via diplomatica ma fallì. Quindi nel 1862 Garibaldi organizzò una spedizione armata, ma l’esercito regio lo sconfisse sull’Aspromonte poco dopo. Due anni dopo, nel 1864, la capitale venne spostata da Torino e Firenze in modo da far capire di non avere interesse per Roma, ma i francesi non allentano i controlli sulla città, fu proprio Napoleone a sconfiggere altri volontari garibaldini che volevano conquistare la città nel 1867. Grazie alla guerra franco-prussiana e alla sconfitta delle Francia, nel 1870 l’Italia si dichiarò sciolta dai patti con Napoleone e inviò un corpo di spedizione a Roma che attraversò la breccia di Porta Pia e conquistò la città. L’anno seguente la capitale fu spostata a Roma e furono emanate le leggi delle guarentigie con le quali si dichiarò il possedimento del papato sul Vaticano, Laterano e Castelgandolfo. Inoltre accorda alla chiesa il libero esercizio dei poteri spirituali sul territorio nazionale secondo il principio “libera chiesa in libero stato” ma il pontefice Pio IX rifiutò di riconoscere questa legge.

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Q

Come venne organizzata la nuova Italia unita? Che tipo di governo venne usato?

A

La nuova Italia unita era un regime liberale grazie allo statuto, Già nel 1861 esso venne esteso alle aree che facevano parte del regno, nel 1865 Mighetti creò un sistema istituzionale omogeneo grazie alle leggi di unificazione amministrativa. Tale sistema era sempre accentrato come il regno sabaudo, un modello in cui il centro controllava le periferie. L’italia fu quindi divisa in 59 province con a capo prefetti di nomina regia, ogni provincia era poi divisa in comuni ognuna governata da un sindaco sempre di nomina regia. Era un orientamento moderatamente liberale, la cui carta Costituzionale affiancava al re un Parlamento con il potere legislativo. Tuttavia il diritto di voto era sempre basato sul censo, e solo il 2% della popolazione poteva votare; questo era il limite più grave in quanto escludeva la maggior parte della popolazione dalla vita politica e faceva percepire le istituzioni come lontane ed estranee.

42
Q

Come agì il governo della destra storica?

A

Per lungo tempo i repubblicani ebbero un ruolo secondario, sottoposti a controlli polizieschi e alcuni messi anche fuori legge. Per i primi 15 anni di vita del regno il governo fu dominato dalla destra storica, guidata da Ricasoli, Minghetti, Rattazzi e Sella; loro si facevano portatori della tradizione monarchico-moderata. Attuarono una severa politica fiscale per arrivare al pareggio del bilancio statale che avrebbe garantito la stabilità fiscale indispensabile per consolidare il nuovo regno e per costruire infrastrutture per lo sviluppo dell’industria. Questa strategia fiscale colpì molto i ceti rurali del sud e provocò un’ondata di ribellioni. Nonostante ciò l’obiettivo venne raggiunto nel 1876. Un’altra importante opera di legislazione fu qualla scolastica: in Italia il 78% della popolazione era analfabeta e si stentava ad avere una lingua unitaria. Già nel 1859, con la legge Casati, l’istruzione era obbligatoria e gratuita fino alla seconda elementare: ma questo causò molte resistenze soprattutto al sud. Nel 1875 il governo della destra storica perse alle elezioni soprattutto grazie al fatto che il sud votava quasi unicamente la sinistra a causa dei malcontenti causati dalle leggi emanate.

43
Q

Perché ci fu il brigantaggio? Come si sviluppò il dislivello tra nord e sud?

A

Il malcontento del sud Italia si era imposto sin dall’inizio a causa principalmente della coscrizione obbligatoria e del prelievo fiscale, in questa situazione si ebbe il dilagare del brigantaggio, ossia la diffusione di gruppi armati di banditi che imponevano il loro controllo su vaste aree delle campagne. Non si trattava di un fenomeno nuovo, ma in questo periodo la sua intensità fu la novità, egli volevano favorire il ritorno dei Borbone. Per stroncare questo fenomeno vennero emanate leggi eccezionale e si fece ricorso allo stato d’assedio: una delle leggi fu la legge Pica che affidò ai tribunali militari i processi per brigantaggio, sottraendoli alla giurisdizione ordinaria.
Il dislivello tra nord e sud si sviluppò fin dagli albori del nuovo regno: l’unificazione si era fatta per iniziativa settentrionale e il mezzogiorno rimase sempre penalizzato. Gli investimenti per l’industria e le infrastrutture andavano tutti al nord. tale tendenza si accentuò ancora di più tra il 1878 e il 1887 quando il governo passò dal liberismo al protezionismo. Questa svolta si concretizzò nell’emanazione di dazi per le merci importante in modo da incentivare la popolazione a comprare prodotti locali, a questo al sud non fece che peggiorare la situazione. In teoria ciò avrebbe dovuto aiutare il decollo dell’industria italiana, il quale avvenne però solo nei primi anni del novecento. Così si inasprì ancora di più il dislivello economico, qualcuno però, come Sonnino e Franchetti, proposero una politica tesa alla riduzione della pressione fiscale.

44
Q

Come si evolse il problema della questione romana nei rapporti tra stato e chiesa?

A

Papa Pio IX rifiutò di riconoscere la nuova istituzione e rifiutò anche la legge delle guarentigie, egli si dichiarò prigioniero all’interno dei suoi palazzi e scomunicò i governanti del regno. Egli invitò anche gli italiani a sabotare la vita istituzionale non andando a votare, tale principio venne fissato nella bolla “Non expedit” del 1874. Il papa dichiarò che non fosse lecito andare a votare o candidarsi per le elezioni se si voleva restare obbedienti alla chiesa di Roma. Nella parte finale del suo pontificato egli accentuò anche una polemica contro il liberalismo e la democrazia che aveva pubblicato in un’enciclica nel 18654. In essa si sottolineavano anche gli errori del pensiero laico ottocentesco, egli propose una visione gerarchica e autoritaria dell’organizzazione ecclesiastica. negli anni seguenti con Pio X, la tensione tra regno e Roma si allentò e vennero aboliti alcuni principi proposti da Pio IX ma questo causò una spaccatura nel mondo dei fedeli tra gli intransigenti e i conciliatoristi, disposti a collaborare con il regno.

45
Q

Come si evolse la classe borghese dell’Ottocento?

A

La definizione migliore di classe borghese viene proposta da Marx e Engels nel “manifesto del partito comunista”: essa è una classe che nell’ottocento tende a proporsi come progressista e dinamica. Essa è molto ampia e comprendo anche persone con redditi molto diversi, per questo si parla di piccola, media e grande borghesia. Nell’ottocento essa diventa il fulcro dello sviluppo industriale ed economico. Egli, era, il generale, un proprietario di beni, che potevano essere materiale, come terre, oppure un alto livello di istruzione. All’ascesa della borghesia corrispondevano momenti di crescita del mercato, anche grazie all’internalizzazione dei traffici. In questo contesto anche la parola mercato cambiò significato: non era più la piazza ma era l’insieme delle produzioni e l’intero volume delle transazioni economiche e degli scambi. L’espansione del mercato ebbe come presupposti lo smantellamento delle restrizioni e dei vincoli in campo economico in modo che la terra fosse liberamente commerciabile. Inoltre era necessario che non ci fossero più limiti alla produzione e allo scambio delle merci, ciascuno avrebbe dovuto avere il diritto di avviare una propria impresa e sarebbe state le leggi naturali della concorrenza, della domanda e dell’offerta a decretare il suo successo/fallimento. Era anche indispensabile che fosse eliminati gli ostacoli frapposti alla circolazione delle merci come i pedaggi o i dazi doganali.

46
Q

Chi furono gli esponenti del socialismo utopico?

A

Per socialismo utopico si intende quella corrente che vedeva nella collaborazione tra imprenditori e proletariato la soluzione per le diseguaglianze e per raggiungere un’equa distribuzione delle ricchezze. venne definiti utopici da Marx, il quale riteneva che la collaborazione fosse impossibile. I principali esponenti furono:
Saint-Simon: il quale riteneva che il potere dovesse andare in mano agli scienziati, che tramite un’organizzazione scientifica del lavoro, avrebbero elevato le condizioni delle classi meno abbienti. L’organizzazione si sarebbe dovuta basare sul primato dell’interesse.
Owen: al contrario di Saint-Simon che non critica la proprietà privata, lui fu uno dei primi a usare il termine socialismo. Egli era proprietario di una rade fabbrica tessile e pensava che solo migliorando i meccanismi di funzionamento della società industriale si sarebbe arrivati superare il degrado morale e materiale. Egli trasformò il suo cotonificio in una fabbrica modello: pagò salari più alti, fissò orari di lavoro meno duri, migliorò le condizioni igieniche delle abitazioni dei lavoratori e creò una scuola per i figli dei lavoratori.
Fourier: anche lui tentò di creare un’utopia comunitari basata sui falansteri, ognuno avrebbe dovuto scegliere liberamente il proprio lavoro basandosi sulle proprie inclinazioni e sulle proprie abilità.

47
Q

Per quali aspetti il socialismo di Marx si differenzia da quello utopistico?

A

Il socialismo di Marx, detti anche comunismo o socialismo scientifico, propone uno scontro tra le classi come unico modo per raggiungere equità. egli concepiva la storia come il risultato di continue lotte di classe, e quindi era necessaria una rivoluzione per abbattere la borghesia e portare al potere il proletariato. Nella nuova società si sarebbero dovute abolire le istituzioni borghesi dello stato e le proprietà private e questo avrebbe portato alla fine delle contrapposizioni tra le classi.

48
Q

Con quale obiettivo fu costituita la prima internazionale? Chi ne faceva parte?

A

La prima internazionale era un’associazione fondata da Marx nel 1864 a Londra. Essa fu creata per coordinare tutti i movimenti socialisti in Europa e nel mondo: vi presero parte soprattutto delegazioni di rappresentanti di movimenti operai inglesi e francesi ma anche gruppi con tendenze anarchiche legate alla rivoluzione russa.

49
Q

Quali furono le prime organizzazioni operaie?

A

Le prime organizzazioni operaie nacquero in Inghilterra e presero la forma di società di mutuo soccorso, ossia lavoratori che si prestavano assistenza a vicenda. In seguito alle pressioni esercitate dai movimenti operai nell’ottocento comparvero le prime iniziative di legislazione sociale, volte a migliorare le condizioni di vita dei lavoratori e a regolamentare il lavoro minorile. In breve tempo in Inghilterra vennero avanzate delle rivendicazioni e nacquero i primi sindacati, chiamati Trade Unions. Portarono avanti rivendicazioni sia politiche che sociali, come il suffragio universale. Una delle prime di queste associazioni fu il movimento cartista, il cui nome deriva dalla carte del popolo redatta a Londra nel 1838. In essa si chiedeva il suffragio universale ma in seguito ai fallimenti in campo politico le rivendicazioni delle Trade Unions si basano più su rivendicazioni economiche-sociali. nel 1868 si ebbe il primo congresso nazionale delle Trade Unions.

50
Q

Che cos’è la santa alleanza? E la quadruplice alleanza?

A

La santa alleanza e la quadruplice alleanza sono esempi della collaborazione tra trono e altare che si afferma nel periodo della restaurazione. La prima viene fondata nel 1815 e partecipano Russia, Prussia e Austria. alla seconda si aggiunge formalmente l’Inghilterra anche se essa rifiuta il principio di intervento fino al 1822. Queste alleanze legittimavano l‘intervento militare all’interno dei paesi europei se si fossero affermate situazioni come in Francia.

51
Q

In cosa consiste la visione di Metternich?

A

Metternich fu il rappresentante per l’Austria nel congresso di Vienna e la sua era una visione organicistica dell’Europa: se una parte fosse malata anche le altre soffrirebbero.

52
Q

Perché l’indipendenza greca è così importante?

A

L’indipendenza greca è molto importante perchè si forma un nuovo paese ma soprattutto perché viene limitato l’accesso sul Mediterraneo dell’impero ottomano.

53
Q

In cosa consiste il concetto di Europa a due velocità?

A

Questo concetto indica le differenze che si stavano affermando nei vari paesi europei: quelli più avanzati erano Inghilterra e Francia(con Luigi XIII e la costituzione ottriata), mentre gli altri stentavano ancora a trovare un equilibrio.

54
Q

Cosa chiedeva il movimento cartista?

A

Il movimento cartista si basava sulla carte de popolo emessa nel 1838 in cui si chiedeva di pagare uno stipendio anche ai parlamentari, in modo che anche le classi più umili avrebbero avuto la possibilità di avere dei rappresentanti in parlamento.

55
Q

Qual è il pensiero di Mazzini rispetto al socialismo scientifico di Marx?

A

Il pensiero di Mazzini si può ricondurre ai socialisti utopistici, nel senso che egli sperava nella collaborazione tra le classi in modo da usare la violenza solo in altre situazioni, come quella dell’ottenimento dell’unità(Mazzini partecipa alla prima internazionale).

56
Q

Perché Mazzini abbandona la carboneria?

A

Perchè nella carboneria i partecipanti non conoscevano tutti gli obiettivi o tutte le azioni che venivano compiute: il motto di Mazzini è “educazione e insurrezione”.

57
Q

Cosa pensa Cattaneo?

A

Cattaneo può essere considerato come un’altra opzione per quanto riguarda i rappresentanti del pensiero politico italiano: egli preferiva il modello democratico ed era un parlamentarista, come Mazzini. Al contrario egli era più un riformista, non sperava tanto in una rivoluzione violenta ma in delle riforme, inoltre era un federalista e un repubblicano.

58
Q

Cosa pensava Marx?

A

La storia umana è sempre stata scandita da lotte di classe, ciascuna delle quali nel tempo ha plasmato un certo modello di civiltà e di vita economico-sociale. Nell’epoca moderna era stato prodotto il feudalismo, un sistema basato sullo sfruttamento del lavoro contadino. però nell’ottocento ormai quell’epoca era tramontata: era diventa necessaria un’altra lotta di classe per abbattere il capitalismo. Il proletariato avrebbe fatto la rivoluzione, abbattendo il dominio borghese, la proprietà privata e si sarebbe instaurato il comunismo, cioè un sistema in cui ognuno avrebbe aiutato la società con i propri mezzi e in cambio avrebbe ottenuto tutela in relazione ai propri bisogni.

59
Q

Cosa pensava il filosofo economico Adam Smith?

A

Il filosofo Smith scrive un’opera intitolata “la ricchezza delle nazioni” in cui analizza le fonti da dove proviene la ricchezza delle nazioni, in essa promuove il lavoro specializzato usando come esempio gli spilli. Se una persona dovesse costruire uno spillo da sola seguendo tutti i processi della lavorazione ci metterebbe circa un anno mentre se la produzione viene affidata a 18 persone esse saranno in grado di produrre circa 36.000 spilli all’anno. Così facendo oltre ad aumentare la produttività si riescono anche ad abbassare i costi e a rendere alcuni beni accessibili a tutti. Ciò accade anche con la biancheria intima: grazie alle invenzione dei nuovi filato e talai si cuce per la prima volta biancheria intima in cotone: essa è accessibile ad una fetta molto ampia della società grazie ai suoi costi molto più bassi del passato, quando la biancheria intima era solo in lana ed era costosissima.

60
Q

Cosa pensa Gioberti del progetto mazziniano?

A

Secondo Gioberti eliminare la divisione tra i vari stati, quindi prediligere l’unità, portare solo a continui scontri e ad un regni fragile poichè non avrebbe una tradizione alle spalle per sorreggerlo. Inoltre, l’unità porterà inevitabilmente ad una rivoluzione, situazione nella quale non è possibile prosperare e non si può assicurare la tranquillità.

61
Q

Cosa pensa Garibaldi dei progetti di Mazzini? Di che orientamento politico è?

A

Inizialmente Garibaldi è sicuramente un repubblicano, come Mazzini, ma poi abbandona questo sogno per la prospettiva dell’unità sotto la corona sabauda. Infatti aiuta Vittorio Emanuele II a completare l’unità conquistando il sud Italia grazie anche ai moltissimi volontari che lo seguivano. Egli era un uomo molto famoso e moltissimi volontari lo seguivano come un profeta e in quegli anni venivano anche pubblicati clandestinamente dei volantini con raffigurazioni di lui nelle pose di Cristo. Il suo pensiero cambia anche dopo l’unità quando viene profondamente deluso dal nuovo re e dalla nuova Italia che non stava prendendo la forma popolare a cui aspirava per questo alla fine delle sua vita tornò ad essere un repubblicano diventando anche il leader del partito democratico italiano.