ARCHITETTURA IMPERIALE Flashcards

1
Q

Cosa c’era sul Palatino prima dei palazzi?

A

-Ai piedi del Palatino (nell’angolo sud-ovest) è stato trovata nel 1500 una volta decorata con conchiglie e pietre. Molti ritengono che sia il lupercale, cioè la grotta dove sono stati allattati Romolo e Remo.
-Sono state trovati dei fondi di capanne, scavati nella roccia tufaea del colle Palatino, nella seconda metà del 1900 dallo studioso di preistoria Puglisi nell’area di fronte al tempo della magna mater. Sono le testimonianze dei primi insediamenti.
TEMPIO DELLA MAGNA MATER:
-decisero la sua costruzione nel 204 a.C. dopo la consultazione dei libri sibillini a causa del difficile periodo della seconda guerra punica.
-era dedicato al culto della dea Cibele, il quale proveniva da Pessinunte (Asia Minore). Questa dea era venerata attraverso la forma aniconica costituita da una pietra nera, la quale venne poi inviata a Roma dove fu temporaneamente alloggiata nel tempio della vittoria sul Palatino (?).

-Sul palatino si trovavano anche la casa di Augusto e i santuari di Apollo (vedi prima) )

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2
Q

I palazzi sul palatino?

A

PALAZZI IMPERIALI
1) Il primo nucleo del palazzo imperiale (non più casa dell’imperatore) fu costruito sul Palatino da Tiberio.
Le fonti chiamano il palazzo DOMUS TIBERIANA: fu il primo vero palazzo imperiale sul Palatino, edificato dall’imperatore Tiberio su lato occidentale della collina, su una vasta area tra il tempio della Magna Mater e le pendici del Foro Romano; dal 1500 sopra di essa si estendono gli Orti Farnesiani, che limitano ancora gli scavi archeologici, infatti si sa pochissimo di essa. Della parte centrale si conosce solo un grande peristilio circondato da stanze, cubicola, e dal quale si staccava un corridoio che finiva probabilmente presso gli ambienti scavati nei pressi dell’antico tempio della Magna Mater (204 a.C., divinità venerata in Asia Minore, a Pessinunte, simboleggiata da una pietra nera a forma di cono allungato). Molte e ricchissime le pitture che decoravano le pareti delle stanze. Probabilmente era la “casa del successore” designato, mentre la Domus Augustana diventerà la casa dell’imperatore in carica (in quanto successore di Augusto).
2)Con l’arrivo di Nerone nacque una nuova concezione del palazzo: non più un organismo compatto, ma formato da una serie di padiglioni (=spazi all’aperto o al chiuso).
(La stessa idea del palazzo l’avrà anche Adriano)
Lui fa costruire la DOMUS AUREA:
-sotto il colle oppio sono rimasti dei resti di una sala rotonda e le fonti ci testimoniano che era lo STAGNUM NERONIS(=un lago artificiale circondto da portici). Questa sala rotonda era decorata con pitture definite di quarto stile. Durante il rinascimento si ricomincia ad apprezzare l’antico e molti pittori si calano all’interno di grotte, scoprendo queste pitture e chiamandole “grottesche”. Dopo averle scoperte le riproducevano nei loro dipinti.
-Davanti allo stagnum era collocato un enorme vestibolo come ingresso, dove al centro c’era il COLOSSUS NERONIS (Adriano poi al posto del vestibolo della domus costruirà il tempio di Venere e Roma, spostando il colossus e mettendondolo vicino all’anfiteatro flavio).
DESCRIZIONE: un eccezione si ha con Nerone, il quale dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.C. espropriò un’area complessiva di circa 80 ettari e vi costruì un palazzo, non + sul modello romano ma sul modello di casa alla greca, che si estendeva tra il Palatino, l’Esquilino e il Celio. La villa, probabilmente mai portata a termine, fu distrutta dopo la morte di Nerone a seguito della restituzione al popolo romano del terreno su cui sorgeva, e oggi ne rimane una piccola parte supersite (sotto monte Oppio e terme di Traiano), che può solo dare un’idea del progetto originale, che non comprendeva una sola grande residenza, ma di un insieme di edifici e spazi verdi sparsi su tutta Roma. Sulla struttura originaria e sull’organizzazione della Domus sappiamo pochissimo e possiamo provare a ricostruirla solo tramite i pochi resti e le descrizioni degli antichi (Svetonio): essa era costituita da due corpi principali, il primo era posto tra vestibulum e stagnum (Nell’avvallamento compreso fra Velia, Celio e Oppio già esisteva uno stagno naturale alimentato da un piccolo corso d’acqua), che rappresentava la parte pubblica; il secondo sul monte Oppio, che costituiva la parte privata. Nerone inoltre commissionò una colossale statua in bronzo di circa 35m, il Colossus Neronis ,raffigurante se stesso, vestito con l’abito del dio-sole romano Apollo, che fu posto al centro del Vestibulum; Nerone volle infatti rappresentare se stesso come il dio Sole e come l’artefice di una nuova età dell’oro. Gli interni dovevano essere ricchissimi, come dimostrano alcune pareti in 4 stile.

3) Sotto i Flavi la domus tiberiana diventa DOMUS FLAVIA e poi AUGUSTANA/PALATIUM, e non cambierà più nome fino alla fine dell’impero.
-Sopra sono stati costruiti dei giardini del 1500, oggi ancora visibili.
-architetto Rabirio
-probabilmente il committente fu Domiziano (I sec d.C.)
-era divisa in tre settori partendo da ovest: Domus Flavia(=parte pubblica dedicata agli incontri politici, ricevimento degli ospiti..Era costituita da un insieme di strutture interne, vedi sotto ), Domus Augustana(=parte privata. All’interno si trovano diversi giardini interni con spazi di varia dimensione, vedi sotto) e STADIO PALATINO(=è una citazione al mondo greco,non era utilizzato x la corsa, MA era il luogo di apparizione del re (messa in scena del potere imperiale). Non se ne conosce la funzione, ma forse era un semplice giardino a forma di circo circondato da un portico a due piani ed a est vi era una tribuna ad emiciclo. Magari con anche un ippodromo. 160x50m
-AMBIENTI DOMUS FLAVIA:
- sul lato nord, la sala detta AULA REGIA, enorme ambiente di rappresentanza per le cerimonie pubbliche, sul cui fondo vi era il trono dove sedeva l’imperatore (scenografia del potere). Le pareti sui lati lunghi erano articolate con sei nicchie, inquadrate da colonnine di porfido a sostegno di un frontone, e all’interno di ciascuna erano inserite colossali statue in marmo verde. Vi era poi un fregio con delle vittorie alate e cataste di armi che richiamavano i successi di Domiziano in Germania. I pavimenti erano in opus sectile e le pareti avevano rivestimenti in marmo colorato, a lastre, a intarsio o scolpite, mentre le volte erano affrescate. Ai due lati si aprivano il peristilio e una serie di ambienti ad essa collegati. - BASILICA: a sx dell’Aula Regia, probabilmente adibita ad un consiglio ristretto dell’imperatore, ex senato. - LARARIO : a dx dell’Aula Regia, sede della guardia pretoriana che proteggeva l’accesso al palazzo dall’alto del Foro. Sotto questo ambiente è stata scavata la Casa dei Grifi, di epoca augustea.
->è una tra le tante case repubblicane sepolte x la costruzione della domus.
Qui troviamo pitture parietali di secondo stile(vedi dopo)
- Il centro della Domus Flavia era un grandissimo PERISTILIO rettangolare circondato da un portico di colonne in marmo, delle quali si possono vedere resti; al centro era decorato da una grande fontana ottagonale, con bassi muretti che disegnavano una sorta di labirinto: quello che si vede oggi è in larga parte frutto del restauro moderno, fedele però all’aspetto antico. Attorno ad esso si affacciavano una lunga serie di stanze triclinari, luoghi in cui si tenevano banchetti e dove l’imperatore poteva guadagnarsi il favore delle persone.
-COENATIO IOVIS (“il pranzo di Giove” letteralmente): grande sala centrale pavimentata e riccamente decorata, affiancata da due cortili, nel lato meridionale del peristilio. Era la sala da pranzo imperiale, qui si tenevano maestosi banchetti, che duravano anche dei giorni, durante i quali l’imperatore cercava di ottenere il favore delle persone invitate.
-> A Roma l’architettura serviva per dividere le classi, infatti in questa stanza potevano starci solo le persone più importanti. Il pranzo era un momento importantissimo sia di convivialità, ma anche di dimostranza della propria classe sociale: più si mangiava vicino all’imperatore, più si era importanti.
-AMBIENTI NELLA DOMUS AUGUSTANA
La Domus Augustana invece era la parte privata, ed era formata da:
- Un grande peristilio con bacino al centro (forse con tempietto di Minerva)
- Un cortile con fontana centrale (con motivo a pelte, scudo di Amazzone) - Una grande esedra aperta sul Circo Massimo, il che era strano perchè qui l’imperatore si affacciava e appariva pubblicamente, quindi forse si pensa che non fosse una parte privata.

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Q

I fori imperiali? Cos’erano e quali sono? (vedi foto x la collocazione)

A

E’ il settore monumentale più importante di Roma, costituiscono una serie di cinque piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.C. e il 113 d.C.) nel cuore della città di Roma, da parte di Giulio Cesare e degli imperatori Augusto, Vespasiano, Nerva e Traiano. Erano per lo più spazi di propaganda in cui si mescolavano la politica e religione, infatti erano elementi imprescindibili la statua dell’imperatore, di solito al centro della piazza, e un tempio, solitamente dedicato a Venere o Marte.

1)FORO DI CESARE vicino alla curia, inaugurato nel 46 a.C.
2)FORO DI AUGUSTO, che in simbolo di continuità, lo attaca a quello di Cesare inaugurato nel 2 a.C.
-> GIA’ VISTI PRIMA
3)FORO DI VESPASIANO/TEMPLUM PACIS
-costruito da Vespasiano tra il 71 e il 75 d.C.
- grazie al bottino dopo la guerra giudaica
-sconosciuto archeologicamente, fino agli scavi del Giubileo
-il foro è costituito da una piazza con un giardino pieno di statue, esedre quadrangolari, un’aula absidata con la statua di culto e l’altare davanti e dei vani laterali(di cui uno conteneva la forma urbis).
C’era anche una Biblioteca
-il foro è detto anche templum pacis, perchè è presente un tempio che non è canonico ma è inglobato al portico e va ad imitare una simil facciata. In più esso è dedicato alla pace, come simbolo di aver posto fine al periodo di terrore neroniano.
-all’interno del tempio della pace troviamo esposta la forma urbis(=una pietra dove veniva incisa su marmo il catasto della città di Roma. Se ne sono trovate diverse, che sono importantissime a livello archeologico perchè la planimetria era costantemente aggiornata.)
-Vespasiano si pone come colui che “restituisce” alla fruizione pubblica numerose opere d’arte che Nerone aveva confinato nella sua domus aurea, tra cui: basi con firme di Policleto, Leocare e forse Prassitele; Galati di Pergamo; Mirone; un pezzo della statua di culto della Pace.
4)FORO DI NERVA/FORO TRANSITORIO
-costruito da Domiziano (ma inaugurato da Nerva nel 97 d.C.)
-si tratta di uno spazio ristretto e allungato (a causa del poco spazio rimasto dalla costruzione dei fori precedenti), che era il punto di raccordo tra il Foro romano e la Subura, nell’ antico percorso viario dell’Argiletum.
-è costituito da uno pseudo portico (non percorribile), siccome le colonne dette “colonacce sono addossate al muro. Esso è decorato con fregio che presenta scene legate a Minerva (la dea protettrice di Domiziano, che è raffigurata in varie attività) e con panneli con personificazioni delle province sottomesse. In più ci sono anche delle pitture di quarto stile(architettura fantastica)
-Sul fondo troviamo il tempio di Minerva(concepito a sud e poi spostato a nord)
-Sempre a nord c’era una porticus absidata con propylopion, che doveva nascondere il retro del tempio e fornire un accesso alla Subura.
-x questione di spazio il foro tange con il lato ricurvo del foro di Augusto.
5)FORO DI TRAIANO
-inaugurato nel 112 d.C. (un anno prima della colonna)
-costruito grazie al bottino post le due campagne daciche 101-106d.C. (Dacia=odierna Romania; ci fu l’appropriazione di ricche miniere. Si parla di costruzione x scopo di autoglorificazione.
-si parla di un colossale livellamento del terreno
-l’architetto fu Apollodoro di Damasco
-il messaggio che si voleva trasmettere era più collegato al presente, che al passato(come il foro di Augusto)
-per entrare si passava dal foro di Augusto: posizione dell’ingresso=continuità
-al centro vi era la piazza circondata da portici con la statua dell’imperatore
-ai lati vengono costruite 2 esedre=citazione al foro di Augusto (che forse ne aveva 4)
-a seguire la BASILICA ULPIA:un organismo collocato tra la piazza e il tempio costituito da 5 navate e permeabile=costituito da colonne che si possono attraversare. Il fregio sopra le colonne era decorato rappresentando i daci con le mani avanti, in segno di resa verso i vincitori (=gli sconfitti sono trattati con una certa dignità). VEDI IMMAGINE DELLA BASILICA.
-A seguire si trovano due biblioteche a dx e sx che cirondano una cortile centrale dove è collocata la COLONNA TRAIANA.
-il tempio qui non c’è, infatti il tempio del divo traiano è in realtà un’invezione dei fanta archeologi.
Infatti gli scavi hanno dimostrato che dove sorgeva il tempio vi erano semplicemente un altro ingresso.
Il tempio non era funzionale in quanto la colonna traiana fungeva da monumento funebre, siccome conteneva le ceneri di Traiano.

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4
Q

Foro di Cesare?

A

Cesare pagò di tasca propria i terreni sui quali il nuovo FORO doveva sorgere, infatti, in seguito alla conquista della Gallia nel 50 a.C. (vs Vercingetorige, fece uno sterminio) aveva riportato in patria una miriade di tesori e si era arricchito enormemente. A differenza del Foro Romano si trattava di un progetto unitario: una piazza con portici sui lati lunghi e con al centro del lato di fondo il tempio dedicato a Venere Genitrice, da cui Giulio Cesare si vantava di discendere attraverso Iulo, il progenitore della gens Iulia (figlio di Enea a sua volta figlio della dea), delle tabernae nel lato S-E, dedicate ad attività pubbliche e la Curia Iulia, nuova sede del Senato, tangente il nuovo Foro. Inoltre, essendo stato incaricato della ricostruzione della Curia, sede del Senato, dopo la sua distruzione in un incendio, ne fece modificare il tradizionale e rituale orientamento secondo i punti cardinali, in modo che invece si adattasse a quello del nuovo Foro. - Tempio di Venere Genitrice: era un tempio periptero, con otto colonne sulla fronte (ottastilo), otto sui fianchi, piuttosto ravvicinate e privo di colonne sul retro (sine postico); era rialzato da un podio al quale si accedeva da due scalinate laterali, mentre la struttura interna era formata da una cella terminante in un abside, che serviva a dare importanza alla statua di culto che vi era collocata. Quest’ultima, opera dello scultore neoattico Arcesilao, rappresentava Venere Genitrice, quindi non in armi, ma già dopo una conquista, momento in cui è necessario creare una dinastia; era un chiaro messaggio di propaganda: Cesare era figlio di una dea, la sua stirpe era divina. Propaganda che continuava sul muro esterno della cella, rivestito da lastre in marmo, dove su due registri sovrapposti, si trovavano pannelli a rilievo, con angioletti intenti a portare festoni, ghirlande e a fare sacrifici. La propaganda poi continuava nel resto del Foro, dove erano presenti - due statue dello stesso Cesare: la prima come imperator loricato = corazzato; la seconda come sovrano macedone (prende un Alessandro su Bucefalo di Lisippo e fa sostituire la testa con un suo ritratto). Era una cosa del tutto eccezionale farsi ritrarre ed esporre le proprie statue in un luogo pubblico quando si era ancora in vita, infatti con questo gesto Cesare si paragonava ad un sovrano-dio, cosa che non piacque ai Romani, soprattutto agli aristocratici, sempre più diffidenti e intimoriti (troppo esplicito, verrà ucciso) - quadri del pittore Timomaco, pagati a carissimo prezzo, raffiguranti un Aiace e una Medea, e una statua d’oro di Cleopatra, con la quale Cesare intratteneva una relazione amorosa; anche questo altro errore, altra esagerazione, una statua del genere era inconcepibile che stesse al centro di Roma. Furono tutte queste esagerazioni a creare diffidenza e a portare Cesare alla morte.

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Q

Foro di Augusto?

A

-Oltre agli interventi nel foro romano, costruì il FORO DI AUGUSTO.
Fu il secondo dei Fori Imperiali, votato nel 42 a.C.(battaglia di Filippi contro i Cesaricidi) e inaugurato solo nel 2 a.C. Era disposto ortogonalmente rispetto a quello di Cesare e ne riprese l’impostazione formale con una grande piazza porticata dominata su un lato dal tempio (Marte Ultore), ai cui lati vi erano due archi dedicati a Druso Minore e a Germanico, e con al centro la statua del fondatore, una quadriga in bronzo. Il complesso era poi chiuso da un muro perimetrale alto circa 33 m, realizzato in opus quadratum, con blocchi di pietra gabina e tufo di Grottaoscura, per isolare il foro dal retrostante quartiere della Subura (dove spesso c’erano incendi). Dietro ai portici laterali si aprivano 4 ampie esedre, spazi semicircolari coperti. Questo luogo diventa la massima espressione della propaganda augustea: - Il colonnato corinzio dei portici, soprelevato con alcuni gradini rispetto al piano della piazza, era sormontato da un attico, con figure di cariatidi, copia di quelle classiche dell’Eretteo sull’acropoli di Atene, simbolo delle Nazioni vinte, alternate a scudi con ricche incorniciature e ornati al centro da teste di divinità barbute identificate con Giove-Ammone, rimando a Alessandro che, dopo la visita all’oasi di Siwa, volle farsi considerare figlio del dio.
- Sul fondo dei portici si aprivano gli ampi spazi semicircolari delle esedre, la cui parete di fondo era decorata da un duplice ordine di semicolonne, in marmo cipollino e in marmo giallo antico, che inquadravano nicchie con statue dei summi viri della storia di Roma e i personaggi principali del Ciclo Troiano (Enea, Anchise, Ascanio, i Re di Alba Longa,…) con tanto di elogium per ricordarne le imprese principali.
- Aula quadrata: alla testata del portico settentrionale si apriva una sala separata, schermata da due colonne con fusti in marmo giallo antico, di forma quadrata. La sala era decorata con i due pinakes-quadri del celebre pittore greco Apelle, che raffiguravano uno Alessandro Magno con i Dioscuri e la Vittoria, l’altro Alessandro sul carro trionfale, inoltre in fondo alla stanza vi erano lastre di marmo di Luni, dipinte ad imitazione di un tendaggio, e davanti ad esse, rialzata su un podio, si ergeva una colossale statua di 14m, in tecnica acrolitica (veniva realizzata solo nella testa, nelle braccia o mani e nei piedi, utilizzando pietra, marmo o avorio; tutto il resto della statua veniva realizzato con materiale meno pregiato o deperibile) raffigurante il Genius Augusti, cioè divinità tutelare di Augusto, con capo velato e reggente il litus. - Tempio Marte Ultore: al muro perimetrale si addossava sul lato di fondo il tempio, dedicato a Marte Ultore (Vendicatore). Si innalzava su un podio ed aveva otto colonne corinzie, in marmo di Carrara alte 18m, in facciata e altrettante su ciascuno dei fianchi; la cella invece presentava 7 colonne per lato, con capitello con pegasi alati, e terminava con un’abside, occupata da un podio, preceduto da una scalinata rivestita in alabastro, per le statue di culto di Marte e di Venere, più le insegne restituite dai Parti a Carre. Evidente era l’intento ideologico di presentare Augusto come riassunto delle origini mitiche e della tradizione storica cittadina, in un compromesso tra tradizione e innovazione tipicamente augusteo: la storia repubblicana veniva così a essere recuperata e identificata con la storia della Gens Iulia, a partire dal mitici antenati di Enea e Romolo, fino a risalire ai progenitori divini di Venere e Marte, onorati nel tempio. In ciò il foro differiva da quello di Cesare, dove la figura del dittatore era proposta come figura monarchica divinizzata.

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6
Q

Foro di Vespasiano?

A

-costruito da Vespasiano tra il 71 e il 75 d.C.
- grazie al bottino dopo la guerra giudaica
-sconosciuto archeologicamente, fino agli scavi del Giubileo
-il foro è costituito da una piazza con un giardino pieno di statue, esedre quadrangolari, un’aula absidata con la statua di culto e l’altare davanti e dei vani laterali(di cui uno conteneva la forma urbis).
C’era anche una Biblioteca
-il foro è detto anche templum pacis, perchè è presente un tempio che non è canonico ma è inglobato al portico e va ad imitare una simil facciata. In più esso è dedicato alla pace, come simbolo di aver posto fine al periodo di terrore neroniano.
-all’interno del tempio della pace troviamo esposta la forma urbis(=una pietra dove veniva incisa su marmo il catasto della città di Roma. Se ne sono trovate diverse, che sono importantissime a livello archeologico perchè la planimetria era costantemente aggiornata.)
-Vespasiano si pone come colui che “restituisce” alla fruizione pubblica numerose opere d’arte che Nerone aveva confinato nella sua domus aurea, tra cui: basi con firme di Policleto, Leocare e forse Prassitele; Galati di Pergamo; Mirone; un pezzo della statua di culto della Pace.

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7
Q

Foro di Nerva/transitorio?

A

-costruito da Domiziano (ma inaugurato da Nerva nel 97 d.C.)
-si tratta di uno spazio ristretto e allungato (a causa del poco spazio rimasto dalla costruzione dei fori precedenti), che era il punto di raccordo tra il Foro romano e la Subura, nell’ antico percorso viario dell’Argiletum.
-è costituito da uno pseudo portico (non percorribile), siccome le colonne dette “colonacce sono addossate al muro. Esso è decorato con fregio che presenta scene legate a Minerva (la dea protettrice di Domiziano, che è raffigurata in varie attività) e con panneli con personificazioni delle province sottomesse. In più ci sono anche delle pitture di quarto stile(architettura fantastica)
-Sul fondo troviamo il tempio di Minerva(concepito a sud e poi spostato a nord)
-Sempre a nord c’era una porticus absidata con propylopion, che doveva nascondere il retro del tempio e fornire un accesso alla Subura.
-x questione di spazio il foro tange con il lato ricurvo del foro di Augusto

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8
Q

Foro di Traiano?

A

-inaugurato nel 112 d.C. (un anno prima della colonna)
-costruito grazie al bottino post le due campagne daciche 101-106d.C. (Dacia=odierna Romania; ci fu l’appropriazione di ricche miniere. Si parla di costruzione x scopo di autoglorificazione.
-si parla di un colossale livellamento del terreno
-l’architetto fu Apollodoro di Damasco
-il messaggio che si voleva trasmettere era più collegato al presente, che al passato(come il foro di Augusto)
-per entrare si passava dal foro di Augusto: posizione dell’ingresso=continuità
-al centro vi era la piazza circondata da portici con la statua dell’imperatore
-ai lati vengono costruite 2 esedre=citazione al foro di Augusto (che forse ne aveva 4)
-a seguire la BASILICA ULPIA:un organismo collocato tra la piazza e il tempio costituito da 5 navate e permeabile=costituito da colonne che si possono attraversare. Il fregio sopra le colonne era decorato rappresentando i daci con le mani avanti, in segno di resa verso i vincitori (=gli sconfitti sono trattati con una certa dignità). VEDI IMMAGINE DELLA BASILICA.
-A seguire si trovano due biblioteche a dx e sx che cirondano una cortile centrale dove è collocata la COLONNA TRAIANA.
-il tempio qui non c’è, infatti il tempio del divo traiano è in realtà un’invezione dei fanta archeologi.
Infatti gli scavi hanno dimostrato che dove sorgeva il tempio vi erano semplicemente un altro ingresso.
Il tempio non era funzionale in quanto la colonna traiana fungeva da monumento funebre, siccome conteneva le ceneri di Traiano.

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9
Q

Colonna Traiana?

A

-nel basamento sono contenute le ceneri di Traiano
-viene inagurata nel 113 d.C.
-il costruttore è nel è Apodolloro
-il fregio continuo avvolge la colonna 22 volte
-si tratta di un rilievo storico, che racconta
-la lettura secondo gli archeologi poteva avvenire dalle biblioteche, ma non esiste alcun elemento che prova l’esistenza di terrazze. Sicuramente i romani già conoscevano la storia, quindi non avevano bisogno di leggere tutto.
Si sono ipotizzati due tipologie di lettura:
1)LETTURA
2)LETTURA
-I rilievi era policromi e anche polimaterici(cuoio, metallo…)-> il basamento è decorato con catasti di armi, prese ai daci, realizzate in metallo.
-in ogni caso l’effetto comunicativo aveva priorità su quello estetico

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10
Q

Dove venivano seppelliti gli imperatori?

A

-Da Augusto fino a Nerva gli imperatori venivano seppelliti nel mausoleo augusteo.
-Traiano si fa seppellire nella colonna
-Adriana fa costruire un mausoleo x accogliere le sue spoglie e quelle degli imperatori seguenti

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11
Q

Mercati traianei?

A

-sorgono in contemporanea al foro di traiano (inaugurato nel 112 d.C.)
-l’architetto è Apolloro di Damasco
-si tratta di un composto unitario formato da due settori in base alla via biberatica
-l’architettura si sta trasformando in laterizi (= elemento che diventerà onnipresente nell’architettura romana.
-la struttura è quella di un grande emiciclo

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12
Q

Tropaeum traiani?

A

-costruito nel 109 d.C. ad Adamklisi (in Moesia Minore, oggi Romania)
-fu eretto x commemorare le vittoria contro i Daci: infatti il luogo di costruzione fu quello dove Traiano era riuscito ad impedire la loro invasione.
-successivamente venne rifatto in pietra.
-prima di questa struttura sorgeva un albero al quale erano state appese le armi dei Daci sconfitti.

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13
Q

Quali sono le architetture di età Adrianea?

A

-Adriano diede un forte impulso all’architettura e non si occupava più di guerra, ma piuttosto al cosiddetto otium (filosofia e scrittura).
Fa costruire:
1)PANTHEON
-Inizialmente fu iniziato con la collaborazione dell’architetto Apollodoro, poi lo fa uccidere e diviene lui stesso a capo del progetto archiettonico
-fa ricostruire in scala molto più grande il già presente Pantheon di Agrippa, apponendo un’iscrizione che ne attribuisce la costruzione ad Agrippa stesso. (“lo costruì Marco Agrippa, figlio di Lucio, console x la terza volta”). Questo lo fa per propaganda e per sottolineare la continuità.
-quello origanle fu fondato nel 27 a.C. da Marco Agrippa, genero e comandante di Augusto, poi fu fatto ricostruire dall’imperatore Adriano presumibilmente dal 115 al 124 d.C. circa, dopo che gli incendi dell’80 e del 110 d.C. avevano danneggiato la costruzione precedente
-questo edificio avrà la fortuna di salvarsi grazie perchè fu donato dall’imperatore nel IV sec a papa Bonifacio IV, e successivamente cristianizzato nella Chiesa di Santa Maria ad Martyres.
-si tratta di un tempio canonico ottastilo, con colonne monolitiche che costituiscono un pronao profondo tre colonne. (8X3 il pronao)
-una volta superato l’ingresso si entra in uno spazio circolare enorme con D=43 m
->l’architettura circolare è una svolta nel mondo romano!
-in cima allo spazio circolare si trova un oculus da cui entra la luce, ma anche la pioggia.
-Il pavimento è:
-ancora originale, costituito da pietre e marmi colorati
-in rapporto con l’acqua piovana: impermeabile x raccogliere l’acqua di scolo
-in rapporto con la luce solare, che probabilmente illuminava dei punti nodali, che ora ci sfuggono a causa del cambiamento nei secoli delle stelle (rapporto con l’astrologia).
-il soffitto è composto da cassettoni in marmo, i quali erano rivestiti in bronzo che fu fuso e riutilizzato da Bernini x il baldacchino a San Pietro.
La funzione dei cassettoni era quella di alleggerire la struttura. Gli ingegneri utilizzano la colata cementitia alleggerendo con inerti sempre più leggeri (dalla pietra più pesante a quella pomice)man mano che si sale nella costruzione.
->è un’opera di ingegneria incredibile, per questo è ancora in piedi.
-all’interno le pareti del tamburo sono interamente traforate di nicchie che dovevano racchiudere statue di divinità.

2)TEMPIO DI VENERE E ROMA
-era il tempio più grannde di Roma, su alto podio(=145X100 m)
-è quasi un diptero ionico (=10X21 colonne)
-fu inaugurato nel 135 d.C. e terminato nel 141 sotto Antonino Pio
-x fare spazio al cantiere del tempio Adriano dovette spostare il COLOSSUS NERONIS, con l’aiuto di diversi elefanti, di fianco all’Anfiteatro Flavio.-> era una statua bronzea di h=35m (per Plinio la più grande dallantichità); realizzata su modello del Colosso di Rodi; raffigurava Nerone come il Dio Elios (=corona radiata in testa); era realizzata dallo scultore greco ZENODOROS; fu andata perduta.
-occupa lo spazio dove prima sorgeva il vestibolo della domus aurea di Nerone ( a chiusura della damnatio memoriae) e si trova lungo la via sacra, tra foro romano e colosseo.
-dall’esterno sembra un tempio canonico, ma dentro è formato da una doppia cella contrapposta: in quella dal lato del colosseo c’è la Venere Felix, mentre in quella dal lato del foro, si trovava la statua di Roma Eterna. Entrambe le statue sedute in trono.
(La cella di Venere Felix poi fu occupata dal monastero di Santa Maria Nova)
-alle due celle corrispondono due absidi che sono stati rifatti da Massenzio (dopo l’incendio del 307 d.C.) e hanno una copertura a cassettoni con tracce di foglie d’oro.
-i pavimenti e le pareti sono tappezzati di marmi colorati, dall’alabastro al cipollino, dal serpentino..
(marmo utilizzato non solo per i pavimenti, ma anche x le pareti)
-le colonne erano circa 200 tra quelle in marmo proconnesio scanalate del portico esterno e quelle lisce in porfido rosso in Egitto.

3)MAUSOLEO DI ADRIANO
-costruito a partire dal 135 d.C. quando l’imperatore Adriano chiede all’architetto Demetriano di realizzare un mausoleo funebre, ispirandosi al modello del mausoleo di Augusto, ma con dimensioni nettamente maggiori
-all’interno vennero inserite le sepolture di Adriano, della moglie Sabina e poi degli Antonini e dei Severi
-venne costruito in posizione al di là del tevere, di fronte al campo marzio: x essere raggiunto fu costruito IL ponte Elio (oggi ponte sant’angelo) nel 134 d.C.
-era formato da un basamento quadrato+un tamburo+un coronamento con la quadriga bronzea con la statua di Adriano
-nel VI sec d.C. diventa un fortilizio dedicato all’arcangelo michele e poi viene costruita una chiesa sulla sommità
-oggi è Castel Sant’angelo

4)VILLA ADRIANA
-una residenza imperiale extraurbana, fatta realizzare presso Tivoli, poco distante da Roma.
-La villa, inaugurata attorno al 134 d.C.
-si ispirava alla Domus Aurea per la sua struttura a padiglioni ed edifici estesi su una vasta area, che doveva coprire circa 120 ha, in una zona ricca di fonti d’acqua.
-Questi luoghi si ispiravano alle province dell’impero e ai viaggi compiuti dallo stesso imperatore:
1)Il PECILE una citazione alla stoà poikìle nell’agorà di Atene (=centro politico e culturale della città di Atene) la prediletta da Adriano durante i suoi numerosi viaggi. Era ricostruita come un’immensa piazza colonnata di forma quadrangolare, con al centro un bacino artificiale circondato da un portico.
2)Attraverso una serie di edifici termali poi si giungeva al CANOPO, struttura che evoca un braccio del fiume Nilo con il suo delta, che congiungeva l’omonima città di Canopo con Alessandria, che era realizzata come una grande piscina-canale attorno alla quale correva un elegante colonnato, con copie di famose statue greche: le Cariatidi (citazione al Partenone dell’Atene classica) e statua di Antinoo (rievocazione del viaggio di Adriano in Egitto ,dove trova la morte Antinoo, forse suo amante, in cirocostanze misteriose).
-> cita l’arte classica e crea una nuova tipologia scultorea. Antinoo era spesso rappresentato nudo o in veste di faraone (una sua qualsiasi statua appartiene al periodo adrianeo)
C’era persino un triclinium dove si tenevano banchetti sfarzosi.
3)l’ANTINOEION fu il luogo di culto costruito x il culto Antinoo (divinizzato e assimilato ad Osiride). Era formato da un recinto con esedra e al centro un basamento di due templi affrontati.
4)Poi ancora il TEATRO MARITTIMO (nome inventato dagli archeologi moderni) una delle prime costruzioni della villa, forse la primissima, provvisoria residenza di Adriano nel sito, dove si ritirava x stare da solo.
Di forma circolare con ponte levatoio.
5)La PIAZZA D’ORO che era una citazione alla Valle di Tempe in Tessaglia. E’ una piazza con portici, una vasca centrale e un ninfeo su un lato.
6)L’ACCADEMIA che era una citazione alla scuola filosofica di Platone, in cui sono state trovate delle opere ora conservate ai Musei Capitolini: il mosaico delle colombe (vedi dopo) e i due centauri in marmo rosso.
7)Gli HOSPITALIA erano dei luoghi dove venivano ospitate le guardie del corpo. Ancora oggi sono rimasti i mosaici in bianco e nero-> è con Adriano che inizia lo stile fiorito, basato su elemtni vegetali.
Poi anche le terme, un teatro greco,la Casa Colonica destinata alla servitù, templi vari.

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Quali sono gli edifici x gli spettacoli?

A

1)CIRCO MASSIMO
(prima era una palude ed è stato bonificato da Tarquinio Prisco (fine VII-inizio VI sec a.C.)
-spazio molto antico tra Palatino e Aventino, che viene poi strutturato come spazio permanente per le corse dei cavalli
-è formato, a modello dell’ippodromo di Costantinopoli, con una lato rettilineo+una parte curvilinea e una spina
2)COLOSSEO
-il nome originale era Anfiteatro Flavio,ma prese il nome di Colosseo, che si diffuse nel Medioevo, a causa della vicinanza della statua colossale di Nerone.
- il nome (anfi)teatro indica la possibilità dello spettatore di guardare da tutte le parti
-fu edificato in epoca Flavia su un’area al limite orientale del Foro Romano (sopra lo stagnum neronis prosciugato)
- la sua costruzione, iniziata da Vespasiano nel 70 d.C., fu conclusa da Tito, che lo inaugurò il 21 Aprile nell’80 d.C. Ulteriori modifiche furono realizzate da Domiziano.
-è formato da 3 serie di arcate con tre ordini architettonici (dal basso dorico, ionico e corinzio), ognuna delle quali è decorata con una statua.
-Le arcate sono poi sormonate da un attico decorato con paraste+ semicolonne addossate alla parete(=sono entrambe decorative).
-all’interno della cavea la popolazione era divisa in settori e fu inventato un geniale sistema di afflusso e deflusso delle persone che prevedeva percorsi diversi. (geniale, le persone non si incontravano mai grazie a scale e corridoi angolari separati)
-A coprire la cavea c’era il velarium (=un tendaggio che veniva manovrato da una flotta di marinai e serviva x proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia).
-Nel pavimento della cavea troviamo l’arena con sabbia che serviva per asciugare il sangue dopo i giochi gladiatorii.
-Al centro delle rappresentazioni c’era infatti la spettacolarizzazione della morte: gli spettacoli duravano giorni con lo scopo di intrattenere la plebe. (famosa la frase imperiale “panem et circenses” come formula di benessere per la popolazione cioè pane gratuito e giochi circensi). Domiziano quando è al potere dona alla popolazione 100 giorni di spettacoli.
-Fondamentali erano poi i sotterranei dove c’erano sistemi di rampe con contrappesi che servivano per ingressi in scena molto improvvisi come animali feroci o gladiatori.
-Oltre agli scontri tra gladiatori e tra bestie e gladiatori, si svolgevano anche le naumachie, allagando l’arena (si solito rappresentavano battaglie navali storiche, quindi gli schiavi/gladiatori erano i cartaginesi contro i romani). Per ultimo vi erano le damnatio ad bestias (=ovvero condanne a morte dove un uomo veniva fatto legato e fatto sbranare da una belva).
-Gli animali venivano catturati vivi in Africa, ma anche in Oriente e arrivavano a Roma grazie al commerci.
-> sterminate delle specie intere.
-I gladiatori non erano sempre uccisi, anche perchè mantenerli e farli allenare in scuole era molto costoso.

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Le terme? (definizione) Quali si ricordano? sono 5

A

-Le terme romane erano edifici pubblici dotati di impianti igenico-sanitari, sono i precursori degli impianti odierni e rappresentavano uno dei principali luoghi di ritrovo durante l’antica Roma, a partire dal II secolo a.C.
-All’interno di questi luoghi infatti non ci si dedicava solamente alla cura del corpo, ma anche alla socializzazione, all’incontro politico e alla discussione di affari.
-Le prime terme nacquero in luoghi dove era possibile sfruttare le sorgenti naturali di acque calde o dotate di particolari doti curative, ma col tempo, soprattutto in età imperiale a partire dalle Terme di agrippa, si diffusero anche dentro le città, grazie allo sviluppo di tecniche di riscaldamento delle acque sempre più evolute, diventando un edificio imprescindibile.
C’era anche un percorso benefico per il corpo costituito da uno shock termico (causato del passaggio caldo-freddo).
-Al riscaldamento dell’acqua provvedevano i focolari sotterranei che diffondevano aria calda dagli spazi sottostanti alle pavimentazioni, per cui il funzionamento delle terme richiedeva una numerosa schiera di schiavi, che venivano addetti nei locali sotterranei al rifornimento della legna da ardere e alla regolazione del fuoco per scaldare l’acqua.
-LINEA STORICA: Agrippa-Tito-Traiano-Caracalla-Diocleziano
-si assiste ad una proggressiva evoluzione dello spazio in grandezza (piccolo-grande-enorme)

1)TERME DI AGRIPPA
-risalgono al 25 a.C. e sono le più antiche terme pubbliche di Roma
-costruite nel campo Marzio, dietro al Pantheon
-si costituivano di ambienti disposti attorno ad un vano circolare con una piscina calda
-vi era anche a fianco lo “stagnum agrippae”, cioè uno stagno artificiale utilizzato forse come una piscina esterna alla terme e alimentato dall’Aqua Virgo (=acquedotto costruito nel 19 a.C., restaurato nel Rinascimento e ancora oggi in uso; trasporta l’acqua attraverso una linea continua obliqua per 14 miglia, 20 km ca predendola dalle sorgenti nei pressi del corso dell’Aniene arrivando fino alle terme; è quasi tutto sotteraneo).
-è qui che fu trovato l’Apoxyomenos di Lisippo
-oggi di queste terme non rimane quasi nulla e non c’è ancora la divisione tra maschi e femmine

2)TERME DI TITO
-costruite nell 80 d.C. sul colle oppio
-la pianta era orientata esattamente come la domus aurea-> Tito ha risistemato la zona e creato un luogo fruibile (a differenza di Nerone). L’orientamento però seguiva anche il sole(=fonte di calore naturale): il calidarium doveva stare a sud x essere esposto alla luce del sole x più tempo possibile ed era fornito di vetrate.
-è con queste terme che inizia a svilupparsi una planimetria: vediamo un nucleo compatto nel quale si entra tramite un ingresso monumentale. I tre ambienti principali che si incontrano sono il calidarium-tepidarium-frigidarium (in questo ordine).
Ai lati ci sono altri ambienti come la terrazza-palestra (spazio aperto x l’allenamento) e il cortile-palestra (dove vi erano anche gli spogliatoi).
-Inizia sempre qui la divisione tra i sessi: semplice distinzione degli orari o percorsi diversi.
-Diventa fondamentale il sistema di riscaldamento(= sistema artificiale in cui gli schiavi bruciano la legna e l’aria calda viene spinta sotto il pavimento che è sopraelevato, poi si incanala all’interno di tubi lungo le pareti fino a fuoriuscire in alto.
(Il bagno turco è erede delle terme della tradizione romana).

3)TERME DI TRAIANO
-risalgono al 104 d.C. ca e sono state costruite sul colle oppio (?), ma hanno un’orientamento diverso da quelle di Tito (sempre x ottimizzare l’esposizione al sole)
-all’epoca erano l’edificio termale x grande al mondo e si possono ricostruire grazie ad alcuni frammenti della forma urbis severiana
-dall’ingresso monumentale (propileo) si accede ad un corpo centrale recintato e formato da natatio fredda (frigidarium)-tepidarium-calidarium.
Ai lati altri ambienti come: palestre, spogliatoi, biblioteche, due ninfei
-si comincia a strutturare l’esedra (come si vede anche nel foro di traiano) con la funzione di svolgere rappresentazioni come concerti.

4)TERME DI CARACALLA
-sono state fatto costruire tra il 212-216 a.C. sul piccolo Aventino
-sono l’esempio meglio conservato delle “grandi terme”
-da qui provengono alcune sculture ora conservato al museo nazionale di Napoli come l’Ercole Farnese(copia di Lisippo), la Flora e il Toro
-sono composte da i soliti ambienti (calidrium-tepidarium-natatio) + altri come biblioteche, basilica..
-Se in quelle di Traiano troviamo un’esedra, qui ce ne sono due-> quella più grande è definita “stadio”

5)TERME DI DIOCLEZIANO
-costruite tra il 298-306 d.C.
- tra le attuali Piazza della Repubblica(=era una delle esedre) e Piazza dei Cinquecento
-sono le più grandi mai costruite.
-seguono la classica pianta delle grandi terme romane + recinto ed esedre.
-Nel 1560 il frigidarium fu trasformato nella Basilica di Santa Maria degli Angeli (il volume è gigantesco)

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16
Q

Costantino e la nuova architettura?

A

Costantino costruisce diversi edifici basilicali civili all’interno del foro, come la basilica di Massenzio.
Poi inizia anche la costruzione delle vere e proprie BASILICHE, ovvero le chiese cristiane come le intendiamo noi oggi, tra cui:
1)SAN GIOVANNI IN LATERANO:
-Fondata da Costantino tra il 313 ed il 318 con il titolo di Basilica Sanctissimi Salvatoris, secondariamente dedicata ai Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista, fu più volte distrutta e riedificata
-è la prima basilica con l’attiguo Battistero (che costituirà un modello x gli altri)
-le porte in bronzo sono ancora oggi originali e sono state prese dalla curia iulia
2)SAN PIETRO IN VATICANO
3)SAN PAOLO FUORI LE MURA
4)SAN LORENZO FUORI LE MURA
5)SANTA MARIA MAGGIORE
6)SANTA CROCE IN GERUSALEMME
7)SAN SEBASTIANO FUORI LE MURA

17
Q

Case da abitazione?

A

Visto che la maggior parte dello spazio a Roma era occupato da edifici pubblici, templi, strade… i romani dovettero ingegnarsi per la realizzazione delle proprie abitazioni. Le persone comuni di solito abitavano in delle INSULAE(= dei veri e proprio condomini-palazzine, organizzate su più piani, dove al piano terra si trovavano le botteghe, mentre in quelli superiori le abitazioni. Avevano di solito 4/5 piani.).
Con le insulae inizia l’EDILIZIA ABITATIVA INTENSIVA.
Questo tipo di abitazione non prevedeva grandi condizioni igenico-sanitarie, spesso mancava l’acqua corrente e i rifiuti venivano smaltiti sommariamente, inoltre, essendo fatte x lo + in legno, spesso erano soggette a incendi (fuoco unica fonte di luce).
Per quanto riguarda le persone più ricche invece esistevano due principali tipologie abitative, che di solito si trovavano più all’esterno rispetto alla città, nelle zone di campagna:

1)CASA AD ATRIO:
-la struttura di queste case era pressoché la stessa, si accedeva tramite un ingresso (composto da due fauces, precedute da un vestibulum, che conducevano alla ianua=la porta) che dava direttamente sull’ATRIUM, la stanza principale attorno alla quale si sviluppavano le altre. Qui il pater familias riceveva i clientes(=gente che in cambio del voto o dell’appoggio politico da parte del pater, gli offriva i propri servizi). Questa zona era semipubblica, vi si ricevevano gli ospiti, motivo per cui spesso erano le stanze più riccamente decorate e visibili anche dall’esterno e aveva il tetto compluviato (cioè aperto con impluvium)
L’IMPLUVIUM, una vasca qudrangolare a fondo piatto progettata x far entrare la luce e raccogliere l’acqua piovana. L’acqua infatti si deposita x poi essere come riserva di acqua x la casa.
Queste cisterne verranno poi chiuse e trasformate dopo l’invenzione degli acquedotti.
All’interno dell’atrium c’è il LARARIUM, una sorta di nicchia contenente le statue degli antenati, e infine la cassaforte con le ricchezze, di modo che tutti gli ospiti potessero vedere il prestigio passato e presente della familia (15-20 persone xchè c’erano anche schiavi e clientes).
-Tutto attorno si sviluppavano le altre stanze: il TABLINIUM(=la stanza del pater familias situata di fronte all’ingresso;da fuori si vede cosa faceva all’interno); i CUBICOLA(= ovvero le stanze da letto); il TRICLINIUM(= la sala da pranzo in cui si tenevano anche banchetti); a lato poteva esserci l’HORTUS e anche una BOTTEGA. es. la Domus del chirurgo a Pompei, di fine del IV secolo a.C, che aveva anche un hortus senza peristilio.

2)CASA A PERISTILIO: la casa dell’aristocrazia romana, in questa tipologia al posto dell’hortus, come nella casa ad atrio, vi era un cortile porticato, detto peristilio, decorato con un grande giardino, statue e fontane. Analogamente all’atrio, attorno ad esso si sviluppavano tutti gli altri ambienti della casa.
es.
-Casa dei Vettii, a Pompei, fine II sec a.C
-Casa del Fauno, a Pompei, con due ingressi principali e uno sul retro, 2 atri e 2 peristili.
Qui è stato trovato il mosaico di Alessandro (realizzato con la tecnica dell’opus verimiculatum, risale alla metà del II sec a.C.)

18
Q

Necropoli,trattamento del corpo e monumenti funebri?

A

-Un altro luogo pubblico erano le NECROPOLI, che si trovavano fuori dalle città in quanto la legge vietava le sepolture all’interno del pomerium (tranne alcune eccezioni x imperatori). Il TRATTAMENTO DEL CORPO determinava la forma della sepoltura: l’inumazione preservava il corpo intatto, che poteva essere seppellito in vario modo, mentre l’incinerazione prevedeva la conservazione delle ceneri dentro un’urna, che di solito veniva sepolta.
–> Da TOMBE DI FAMIGLIA: spesso le tombe, soprattutto per gli aristocratici e nobili, comprendevano più di una sepoltura, infatti di solito le famiglie più importanti si facevano seppellire nello stesso luogo-monumento.
es. il SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI SULLA VIA APPIA, monumento funerario della famiglia degli Scipioni, scavato nel tufo, con corpo centrale è diviso da quattro grandi pilastri risparmiati nell’opera di escavazione in cui erano presenti delle nicchie con le statue dei personaggi più importanti.
All’interno si contano circa 30 sarcofagi(attorno al sarcofago del fondatore della gens),sono di due tipi: monolitici, cioè scavati in un unico blocco di tufo, e costruiti, cioè composti da lastre accostate. Si ricordi quello di Scipione Barbato, realizzato a forma di altare greco, con fregio e volute, che è un chiaro riferimento al mondo ellenico e al filellenismo.
–> A MONUMENTI FUNERARI INDIVIDUALI : emergono soprattutto in età repubblicana, al tempo di Silla, Cesare,… personaggi importanti che spesso erano in guerra tra loro e scelgono sepolture individuali (la repubblica si sta smontando).
es. la Tomba di Galba, uno degli esempi più antichi di sepolcro individuale in territorio urbano, una sorta di monumento a dado con iscrizione funeraria e segnacolo;
es.TOMBA DI CECILIA METELLA, grandioso monumento funerario romano, situato nei pressi della via Appia, formato da un massiccio cilindro terminante in una cupola
es. la TOMBA appartenente a un certo M. VIRGILIO EURISACE, una tomba monumentale databile al 30 a.C., decorato con alcuni buchi che ricordano le bocche di un forno, forse per alludere alla professione del defunto.
Quindi diciamo che per la forma c’era una grande variabilità, che variava ovviamente in base alla disponibilità economica del defunto o della famiglia.
->l’uso principale è quello dell’inumazione

–>iniziano a diffondersi i COLOMBARI: erano le sepolture per le persone comuni, consistevano in strutture funerarie collettive divise in ampi loculi, ciascuno dei quali generalmente atto ad ospitare una bara contenente un unico defunto o urne con ceneri di vari defunti.->quindi inizia a riutilizzare l’inicinerazione.
Erano il corrispondente delle insulae, erano dei condomini ma con delle “case” per l’aldilà.
Poi si andrà sempre + verso l’uso dei sarcofagi x l’usanza della conservazione del corpo, poi catacombe.

—>Infine con l’avvento del cristianesimo scompare l’incinerazione, vista come pratica pagana, e ritorna l’inumazione con i SARCOFAGI, i quali si caricano anche di immagini simboliche.
es. SARCOFAGO DI ELENA :
-sarcofago in porfido rosso antico proveniente dal Mausoleo di Elena.
(Il complesso del palazzo sessorium + mausoleo di Elena sulla via casilina fu iiziato da Settimio Severo e terminato da Eliogabalo. Nel 275 d.C. fu inglobato nelle mura aureliane e nel IV sec d.C. diventa laresidenza romana di Elena)
Qui fu sepolta Flavia Giulia Elena madre dell’imperatore romano Costantino I.-> è considerata la prima archeologa in quanto riesce a trovare la reliquia della vera croce a Gerusalemme. Da qui inizia il culto delle reliquie.
-Il massiccio sarcofago è di tipo colossale, pensato probabilmente per la sepoltura di un gruppo familiare più che per un solo individuo. Tradizionalmente viene assegnato alla madre di Costantino I sin dalle fonti antiche, tuttavia in passato si è pensato che, per lo stile e il soggetto militare della decorazione a rilievo, fosse stato inizialmente preparato per il padre di Costantino o forse per Costantino stesso e la dinastia costantiniana. Questo progetto tuttavia fu abbandonato quando nel 324 Bisanzio diventò la residenza imperiale di Costantino, cambiando nome in Costantinopoli; Costantino infatti decise di esservi sepolto, mentre la madre Elena continuò a vivere a Roma, dove morì.
-Il coperchio è a quattro spioventi, con figure a tutto tondo di Geni e Vittorie agli angoli, vicino alle quali sono ipoteticamente appese delle ghirlande a bassorilievo che, sui lati lunghi del “tetto”, incorniciano dei leoni sdraiati e sui lati lunghi della cornice sono sorrette da un amorino volante.
La parte centrale è occupata da cavalieri romani, tre su ciascun lato lungo e due su ciascuno corto, vestiti con la tunica corta, l’elmo e armati di lancia e talvolta anche di scudo; essi sono raffigurati nell’atto di caricare barbari in fuga o di trasportarli come prigionieri e in basso si trovano prigionieri ad altorilievo. Il ritmo della composizione è ben calibrato, con effetti di chiaroscuro dati dal contrasto tra l’altorilievo e lo sfondo liscio.

–>poi si passa alla CATACOMBE