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Flashcards in Roma Deck (8)
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Nasce la repubblica

Ci sono due modi in cui si pensa che la monarchia sia sparita da Roma:
- La prima è una leggenda ovvero che il retro e quindi super più violento la nobile Lucrezia provocandone il suicidio così la sua famiglia scatenò vendetta e attaccarono tra Queen Jo e i suoi e li cacciarono da Roma

-È più probabile invece che l’allontanamento del re sia stato causato da un aspro contesto sociale perché erano il re e i Patrizi contro i gruppi più benestanti della plebe, che volevano partecipare alla vita pubblica Per questo nel 509 a.C. Secondo la tradizione a Roma fu instaurata la Repubblica
In questa nuova forma di governo (Senato) (il consiglio degli anziani) che aveva si si terrà nel incisioni fondamentali assunse via via il ruolo principale dell’organo di controllo ma il potere supremo fu affidato a due magistrati (con Soli) i quali sotto sostenuta del Senato poteva nominare un dittatore nei casi di gravissimo pericolo (che restava in carica 6 mesi)


LA VOCE DELLA PLEBE
I Patrizi accettarono il consolato escludendo però il plebei.

I plebei si arrabbiarono e organizzarono un’assemblea tutta loro i concili della plebe o tribuni della plebe l’arma di lotta politica era per i plebei la successione perciò lasciarono in massa la città e si rifiutarono di prestare servizio militare secondo la tradizione leggendaria la prima successione plebea risale a 494 a.C. E sarebbe rientrata Grazie all’intervento del Patrizio Menenio Agrippa
(A quest’ultimo riferito al discorso sulle membra del corpo umano i plebei che si ribella non è il ventre i Patrizi non fornendo il cibo ma devono puoi arrendersi perché esiste se non ricevono più nutrimento)

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ROMA V secolo avanti cristo TRA DIFESA E CONQUISTA

Le guerre contro i vicini

A Roma nel V secolo a.C. diventa una potenza regionale ciò avvenne grazie all’aggressione alla difesa nei confronti delle terre vicine. Riuscirono a conquistare gli etruschi i Volsci gli è qui e le città confederate della lega Latina

La guerra più dura fu quella contro i Volsci che durò 10 anni e la sua città sorgeva sulla riva destra del Tevere. Fermando la affermò la sua potenza tra Lazio campagna ed Etruria

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ROMA TRA IL IV E IL III SECOLO A.c
-il trattato con Cartagine
-le guerre sannitiche
-la guerra di Pirro
-il sistema romano italico

IL TRATTATO CON CARTAGINE
Nel IV secolo a.C. la potenza raggiunta da Roma era un dato di fatto riconosciuto da tutti nel 353 a.C. Roma conquistò la città etrusca di CAERE
Un importante centro marittimo.

Pochi anni dopo nel 348 a.C. Roma e Cartagine che avevano già stipulato un trattato nelle 508 a.C. decisero di rinnovarlo E nuovi accordi ponevano limiti alla medicazione dei romani
in Spagna
Sicilia e
Sardegna
aree di influenza cartaginese

LE GUERRE SANNITICHE
Alla fine del V secolo a.C. i sanniti avevano invaso le fertili pianure della Campania impadronendosi dei centri etruschi e greci. La lotta per la campagna caso l’intervento di Roma ed è alla base delle tre guerre sannitiche Aesse intervallo la guerra latina che fini con le egemonia romana nel Lazio. Il fronte anzi romano delle guerre sannitiche Si arricchì della partecipazione dei :
Lucani umbri Sabini etruschi e galli
Ma furono sconfitti nelle 295 a.C. presso santino in Umbria così Roma arriva a conquistare la parte centrale dell’Italia

LA GUERRA DI PIRRO
L’influenza romana comincia a farsi sentire anche nell’Italia meridionale e sentendosi minacciata Taranto chiese aiuto a Pirro re dell’epiro una regione della Grecia. Così quest’ultimo sovrano accettò e sbarco con un forte esercito in Italia. Pirro emulava Alessandro magno come lui e io voleva creare un vasto impero sotto mettendo le Polis magno greche e assumendo un ruolo egemone in Sicilia sperando di battere sia Roma che Cartagine ci furono alcune vittorie sul campo dovuto alle gestionale coraggio e al talento tattico non riuscirono però a fargli vincere la guerra perché non aveva abbastanza forze umane ed economiche Per questo viene conosciuto per colui che vinceva il battaglia ma non la guerra per questo lo scontro finale a Roma a MALEVENTUM Nel 275 a.C. fu questo a indurre Pirlo lasciare l’Italia io successo romano fu sancito dalla resa definitiva di Taranto che arrivo nel 270 Avanti Cristo Roma riuscì anche ad avere il controllo su tutto il mezzogiorno centrale.

IL SISTEMA ROMANO-ITALICO
Roma iniziò a definire un sistema romano italico per amministrare tutte le regioni vinte e non per questo si definirono le colonie e municipi:
-COLONIE (romane) Erano piccole comunità di cittadini romani fondate i luoghi strategici perlopiù costieri autonome e governate da magistrati secondo il modello romano.
-COLONIE (latine) Abitate da latini o da cittadini romani che trasferendosi però perdevano la cittadinanza romana secondo il diritto latino questi coloni potevano sposarsi con i romani a trasferirsi. Le colonie latine avevano leggi e magistrati propri e fornivano a Roma le proprie truppe.
-MUNICIPI (comunità vinte) Erano abitati da cittadini romani sia da cittadini privi di voto avevano autonomia amministrativa magistrati e assemblee.
-SOCII ALLEATI (italici) (grecia, etruschi) versamento tributi fornivano contingenti per l’esercito e navi da guerra. Tutti cittadini romani della penisola ovunque risiedessero potevano partecipare alla vita politica di Roma

Questo era il segreto il sistema di Roma per far rimanere l’impero romano per così tanto tempo


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Colonia

La Cologna è un gruppo di cittadini che si trasferiva e non territorio per avvitarlo coltivarlo acquisirlo agli ordinamenti e ai costumi della madrepatria la fondazione di una colonia poteva essere frutto di un’iniziativa spontanea o stabilita per decreto dallo Stato

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Municipio

Indica che gli abitanti di un municipio avevano obblighi verso Roma

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La prima guerra punica

Nel IV secolo a.C. grazie la colonia di Ostia Roma era già stabilmente inserito nel circuito marittima e tra 350 e 270 a.C. Roma fondò numerose colonie marittime per garantire la sicurezza del proprio territorio riuscendo a progettare anche delle flotte e navi più veloci. Roma conquistando fino allo stretto di Messina era stretto contatto con i cartaginesi che governavano la Sicilia che erano dotati di atti mi porti e marinerie.
Trovandosi così a stretto contatto apriranno scenari di competizione rivalità e guerra anche semplice densa erano stati regolati da trattati di pace.
Per questo la guerra tra Roma e Cartagine non ebbe bisogno che di un pretesto. Nel 264 a.C. i Mamertini chiesero aiuto a Roma per andare contro Cartagine e signor rifiutarono e vinsero con successo. Ma i romani continuarono ad attaccare e avviare una grande campagna militare per conquistare la città la Sicilia.
Sulla terra ferma ai romani erano i migliori ma i cartaginesi avevano il predominio sul mare, Così il Senato romano deliberò la costituzione di una flotta imponente di ben 149 in grado di competere con la marina cartaginese.
MILAZZO il console GAIO DULIO nel 260 a.C vinse contro i cartaginesi grazie ai CORVI=ponti dotati ad uncino per aggrapparsi all’altra nave (esempio dell’inventiva romana)

LA VITTORIA ROMANA
nel 241 a.c GAIO LUTAZIO CATULO annienta una grande flotta nelle isole Egadi.
Così cartaginesi stremati chiesero la pace e romani se ne approfittarono per chiedergli il pagamento di un ingente indennità e la rinuncia alla Sicilia i cartaginesi accettarono e romani a loro volta sapendo della politica interna e la potenza rivale occuparono anche la Sardegna (238 a.C.) e la Corsica (236 a.c) il Tirreno diventa un mare interamente Romano.

ORIENTAMENTO PROVINCIALE
Con i territori conquistati grazie alla prima guerra punica decisero di fare un ordinamento differente da quello già impiegato nel centro Italia perciò nelle 227 a.C. Sicilia Sardegna e Corsica furono province ovvero abitanti erano sudditi di magistrati romani e sottoposti al pagamento di un tributo.

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Seconda guerra punica

ROMA CONSOLIDA IL SUO DOMINIO :
Nei decenni dopo la prima guerra punica da Roma furono sottomessi gli Illiri nelle 229 barra 219 a.C. e la Galia cispadano riuscendo a conquistare il territorio dell’Emilia-Romagna la Germania e giù di lì. Nel 220 a.C. si costruì la via Flaminia che collegava Roma a Rimini

I CARTAGINESI IN SPAGNA:
Mentre Roma era impegnata con il Mar Adriatico e la Val padana i cartaginesi si ripresero rapidamente dalla crisi economica dopo la guerra affrontata contro Roma. Così decisero di istituire un trattato con Roma che si chiamava “trattato d’ebrio” Nel 226 a.C. dico che diceva e che dava limite all’espansione territoriale oltre il fiume ebbero ma come per la prima guerra punica bastò un pretesto e un incidente a scatenare la guerra che si tramutò nell’assedio a Sagunto che era alleato di Roma e di influenza cartaginese.

LE CAUSE DELLA GUERRA
la guerra non era inevitabile si poteva benissimo evitare. Ma Roma era convinta che le risorse del territorio di Sagunto fossero troppo utili alla stabilità del territorio in modo da finanziare altre risorse. Invece i cartaginesi pensavano che se romani avessero Paolo avuto le miniere e il denaro sarebbero potuti andare contro alla città cartaginesi per la rivincita e anche perché la presenza romana secondo i cartaginesi era dannosa a loro stessi

ANNIBALE IN ITALIA
La seconda guerra punica è strettamente collegata al nome di annibale in quanto (distruttore di saguanto) oltre il primo nome può essere ricordata con il nome di guerra Annibalica. Fu uno dei geni militari migliori che siano mai esistiti oggi in modo fulmineo per evitare che i romani portassero nuovamente i loro eserciti in Africa e assalissero Cartagine perciò egli sferrò un attacco l’Italia nel 218 a.C. varcò le Alpi comando 20.000 fanti 6000 cavalieri e 40 elefanti. L’esercito romano fu distrutto tre volte la prima nel 218 a.C. sui fiumi Ticino e trebbia nel 217 a.C. sulle rive del lago Trasimeno in Umbria e nel 216 a.C. a canne in Puglia furono sbaragliarti 100.000 uomini. Ma Annibale sapeva che doveva sconfiggere Roma anche sul piano politico per farsi che fosse annientata E distruggere tutte le reti di alleanze che aveva in tessuto con i popoli sottomessi perciò si presentò con il nome “il liberatore dei popoli italici” dalla schiavitù imposta da Roma.

IL GENIO DI ANNIBALE
Per i romani fu molto più grave il disastro di canne dove Annibale realizzò una tattica geniale e originale. Sapendo che i romani davano più importanza alla fanteria e gli faccio il contrario e diede più importanza alla cavalleria fece far finta di ritirarsi alle sue truppe sotto attacco dei romani quando in realtà e se si spostarono dietro di essi e la cavalleria fini di circondarli ritrovandosi in un cerchio di morte

LA FORZA DI ROMA
Annibale riuscì nei suoi intenti militari ma non politici (ovvero far ribellare gli italici contro lo Roma) dopo la battaglia di canne passarono dalla parte di Annibale:
-Galli della cisalpina (che ne erano felici dopo il disonore subito)
E dopo la vittoria a Cannae aderirono altre 4 città ma le città italiche rimasero fedeli, IMPEDENDO AD ANNIBALE DI SFERRARE L’assalto decisivo

CAMBIARE TATTICA:
I romani trassero il giusto insegnamento dagli eventi e cambiare tattica espansero una guerra su altri fronti ovvero la Spagna. In Italia Silvio preziosa la tattica del dittatore quinto Fabio Massimo soprannominato il temporeggiatore poiché attuo Frequenti attacchi con rapide ritirate interruppe le linee di rifornimento nemiche impedì rinforzi ad Annibale e punire le città e popolazioni ribelli a Roma. Esemplare fu la riconquista delle tre città a Capua Taranto e Siracusa:
-Siracusa nel 209 a.C. famosa per l’uccisione di Archimede inventore di prodigiose macchine
Belliche
-Nel 207 a.C. presso il fiume metà auro a esercito cartaginese inviato sostegno di Annibale fu annientato (lo comandava has Drew vale fratello di Annibale).
In Spagna brillarono le straordinarie doti di un giovane comandante Publio Cornelio Scipione rapido nelle decisioni e altrettanto nell’agire Scipione costringe i cartaginesi ad abbandonare la penisola iberica (206 a.C.) dove furono stabilite le province della Spagna Citeriore (più vicina) e Spagna ulteriore (cioè più lontana)

LA BATTAGLIA FINALE
Ri sconfitta i cartaginesi dall’Italia e Spagna Scipione nel 204 a.C. sbarcò in Africa dove per due anni affrontò Annibale nella battaglia di zama nel 202 a.C. Cartagine aveva perduto la guerra. Scipione celebra un grandioso trionfo e prese il soprannome di africano. Cartagine dovette rinunciare
-alla flotta militare con l’eccezione di 10 triremi
-pagamento in 50 anni di 250 tonnellate d’argento
-divieto di intraprendere conflitti senza il permesso di roma
CARTAGINE SOTTOMESSA A ROMA

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Le conquiste in oriente

Dopo il riassetto dello scenario in tutto il Mediterraneo occidentale e l’egemonia romana ci furono ripercussioni nell’area del Mar Egeo sul regno di macedonia e Siria conquistato precedentemente da Alessandro magno.

IL REGNO DI MACEDONIA E LA GRECIA
nella seconda guerra punica vedendo il comandante Annibale Filippo V rimane impressionato decise di allearsi con i cartaginesi.
-prima guerra macedonica (215 barra 205a.C.)
Le ambizioni di Filippo V andarono deluse A Roma fu sufficiente contenerlo grazie all’alleanza con il piccolo regno di pergamo in Asia minore con la lega etolica.
-Filippo V decide di attaccare il regno di pergamo alleato di Roma Roma intervenne con decisione dando inizio alla seconda guerra Macedonico (200 barra 196 a.C.) la guerra fu rapida e facile e nel centro vanta 7 a.C. il generale Tito Quinzi ho Flaminio sconfisse l’armata macedone.
Il sovrano macedone e accetta di pagare un’ingente indennità di guerra e dire un Ciare a tutti possedimenti al di fuori dei confini del proprio regno.

PUGNO DI FERRO
I romani ingaggiarono una terza guerra Macedonico (171 barra 168 a.C.) contro per Iseo figlio ed erede di Filippo V. Happy donna in macedonia Perseo fu sgominato dal generale romano Lucio Emilio Paolo. Nel 146 a.C. una vasta ribellione antiromana interessò la macedonia e molte città greche fu assediata Corinto era al suolo. La macedonia cessò di esistere come regno e fu ridotta al rango di provincia romana. A Roma in Italia cominciarono ad affluire ricchezze provenienti da tutti paesi. Roma praticava già la schiavitù ma ora cominciarono ad affluire in Italia numero ingente di schiavi catturati venduti come parte del bottino di guerra

SIRIA
Il re di Siria Antioco terzo per avviare la conquista dell’Asia un ore minaccia il regno di pergamo che romani consideravano un alleato intoccabile e gli stava inoltre particolarmente sul cazzo perché davano ospitalità ad Annibale perciò Roma decise di intervenire ebbe così inizio la guerra Siriaca (191/189 a . C ) Antioco entrò in forze in Grecia ma ero mai lo sconfissero alle Termopili. I regionali intervennero dove nel 180 a.C. riportarono un secondo successo nella battaglia di magnesia. Antioco Fu costretto a pagare un’indennità di guerra e a rinunciare alla traccia Grecia e Asia minore. Braccato dai romani Annibale si diede alla fuga e morì suicida nel 183 a.C.