spazio - luogo Flashcards

1
Q

lo spazio per la geografia

A

contenitore e relazione

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2
Q

contenitore definizione (lo spazio per la geografia)

A

un sistema di coordinate dove un oggetto può essere individuato (es. spazio assoluto); un’estensione della superficie terrestre (spazio fisico o sensibile)

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3
Q

relazione definizione (lo spazio per la geografia)

A

un insieme di relazioni tra oggetti/soggetti (es. spazio come distanza misurabile, spazio come relazione sociale)

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4
Q

spazio: influenze matematico-filosofiche

A

una decisiva influenza sul modo di intendere lo spazio in geografia si deve certamente alla fisica e alla filosofia
ad ogni cambiamento di percezione dello spazio nella fisica e nella filosofia corrisponde un cambiamento di paradigma anche nella geografia

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5
Q

lo spazio geografico assoluto definizione

A

è un’estensione geometrica, misurabile e definita in modo oggettivo il cui riferimento è dato dalla posizione assoluta e unica espressa dalle coordinate di un oggetto geografico

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6
Q

lo spazio fisico/sensibile definizione

A

è percepito come un’entità reale, il contenitore in cui avvengono i fenomeni

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7
Q

lo spazio geografico relativo definizione

A

uno spazio le cui proprietà cambiano a seconda del sistema di riferimento (da scale temporali, in base alla percezione psicologia o all’organizzazione e alle idee della società che lo trasforma). è una dimensione mobile dello spazio.

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8
Q

aspetti dello spazio geografico relativo

A

dipende da quali fenomeni si osservano a quali strumenti si utilizzano per costruire una «rappresentazione» o un’«analisi» geografica
è percepibile ma non sempre oggettivamente determinabile, e comunque è variabile nel corso del tempo
può essere visto come un prodotto sociale, che riflette le attività e le interrelazioni tra di esse

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9
Q

relazioni orizzontali (interazioni spaziali) definizione

A

scambio e flussi di beni, persone, informazioni tra diversi luoghi geografici

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10
Q

relazioni verticali definizione

A

tra gli oggetti geografici e l’ambiente, oppure tra i soggetti/attori e i luoghi, tra soggetti che occupano una posizione di potere diversa

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11
Q

relazioni materiali definizione

A

merci, persone, infrastrutture

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12
Q

relazioni immateriali definizione

A

informazioni, idee, emozioni

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13
Q

la geografia di Doreen Massey è una geografia

A

relazionale: Lo spazio è «un’attività dell’anima» poiché esiste solo se una pratica di azione reciproca lo costruisce socialmente

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14
Q

la geografia come «scienza spaziale»

A

il suo campo di ricerca è lo spazio geografico inteso come spazio di relazioni, di differenze, di costruzioni sociali, di rappresentazioni.

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15
Q

che cos’è un luogo?

A

(non solo) localizzazione
(non solo) dimensione locale/località
(soprattutto) spazio vissuto

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16
Q

localizzazione definizione

A

sistema di coordinate che identifica un punto nello spazio

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17
Q

dimensione locale/località definizione

A

una porzione parziale e relativa di spazio contraddistinta da specifiche caratteristiche fisiche, culturali e sociali e corredata da un sistema iconico di riferimento (simboli pubblici)

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18
Q

spazio vissuto definizione

A

esperienza soggettiva di uno spazio particolare

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19
Q

luogo come localizzazione

A

concezione del luogo tipica di chi considera la geografia una scienza ubicativa: trovare la posizione degli elementi nello spazio, nominarli e classificarli

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20
Q

approccio nomotetico definizione (luogo come localizzazione)

A

ricercare delle leggi universali alla base della individuazione, misura e rappresentazione dello spazio

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21
Q

ubicazione definizione

A

punto di partenza di qualsiasi movimento o azione all’interno dello spazio

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22
Q

ubicazione assoluta definizione

A

identifica un luogo in base ad un sistema preciso e riconosciuto di coordinate (= ubicazione matematica)
è unica e indipendente (da qualsiasi altra caratteristica o osservazione) e assume valore per la misurazione della distanza tra luoghi, per la ricerca delle direzioni sulla superficie terrestre

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23
Q

ubicazione relative definizione

A

esprime l’interconnessione e l’interdipendenza spaziale.
La posizione di un luogo è valutata in rapporto a quella di altri luoghi o attività, importanti anche per una valutazione sociale ed economica dell’ubicazione stessa

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24
Q

l’idea del luogo come localizzazione è fondamentale per alcuni approcci geografici:

A

cartografia, telerilevamento e GIS
studi sui modelli geografici (enfatizzano la posizione)
geografia economica (quantifica e mappa i flussi globali di beni, capitali e informazioni)
geografia politica (traccia i flussi di corpi, potere e autorità

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25
Q

luogo come «locale»

A

in questo approccio, ciò che rende significativo un luogo è l’unicità dell’insieme dei suoi fenomeni storici, sociali, architettonici quindi il compito del geografo è idiografico: descrivere il particolare

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26
Q

approccio idiografico definizione

A

lunghe e dettagliate descrizioni delle caratteristiche dei luoghi, da quelle climatiche o morfologiche, e quelle culturali o associate alla struttura dell’insediamento

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27
Q

luogo come spazio vissuto

A

a partire degli anni ‘70, i geografi prendono in considerazione nelle loro analisi il «senso del luogo»
il luogo riguarda tutti noi e la nostra esperienza diretta del mondo che ci circonda

28
Q

tre approcci del luogo come spazio vissuto

A
  1. fenomenologico (il luogo esiste anche dove non c’è consapevolezza)
  2. umanistico (il luogo è soggettivo, stabile e duraturo)
  3. sociale (il luogo è conteso, aperto, mobile)
29
Q

luogo come esperienza: approccio fenomenologico definizione

A

metodo di indagine sulle strutture essenziali dell’esperienza umana

30
Q

luogo come esperienza definizione

A

la geografia fenomenologica, concependo il luogo come esperienza, ritiene che il luogo sorga dalle intenzioni e dalle azioni umane piuttosto che da categorie e misurazioni astratte

31
Q

luogo come esperienza: approccio fenomenologico concetti chiave:

A

natural attitude
lifeworld
epoché

32
Q

natural attitude definizione (luogo come esperienza…)

A

accettazione a-problematica e inosservata delle cose, delle azioni e delle esperienze del vivere quotidiano

33
Q

lifeworld definizione (luogo come esperienza…)

A

il contesto della vita quotidiana in cui la persona conduce la sua esistenza in modo abituale e ripetitivo (senza per forza chiedersi ad ogni istante quale sia il significato delle proprie azioni).

34
Q

epoché definizione (luogo come esperienza…)

A

è l’atteggiamento che il fenomenologo deve assumere nei confronti del mondo. il filosofo deve mettere ‘tra parentesi’, senza negarla, la realtà supposta dalle scienza naturali e, più generalmente, dal senso comune. osservare il mondo come se fosse la prima volta.

35
Q

il luogo nell’approccio fenomenologico (chi)

A

David Seamon

36
Q

il luogo nell’approccio fenomenologico: David Seamon

A

Seamon adatta l’approccio fenomenologico allo studio del movimento
- il movimento quotidiano nello spazio trasforma lo spazio in luogo
- nell’approccio fenomenologico la teoria si ricava dall’esperienza della realtà (autoentografia, interviste, dialoghi, osservazione)

37
Q

natura abituale del movimento (il luogo nell’approccio fenomenologico)

A

compimento di movimento automatici e spontanei nella vita quotidiana

38
Q

corpo-soggetti (il luogo nell’approccio fenomenologico)

A

la natura abituale del movimento dipende dalla presenza del corpo. il nostro corpo non è passivo (non reagisce come ritiene invece la teoria stimolo-risposta della behavioural geography) ma è attivo (agisce, comincia l’azione):
- il corpo-soggetto si assicura che i gesti e i movimenti appresi nel passato continuino prontamente nel futuro
- il corpo-soggetto è quindi una forza stabilizzare che permette di addomesticare lo spazio (e quindi di trasformarlo in luogo)

39
Q

come nasce un luogo? (il luogo nell’approccio fenomenologico)

A
  1. body ballets (balletti del corpo)
  2. time-space routine
  3. place ballet (il balletto del luogo)
40
Q

body ballets (balletti del corpo)

A

una serie di gesti e azioni del corpo che supportano un particolare compito o scopo

41
Q

time-space routine

A

una serie di body ballets che si estende per un considerevole intervallo di tempo (più body ballets di un soggetto formano una time-space routine)

42
Q

place ballet (il balletto del luogo)

A

un ambiente dinamico costituito dalla fusione di più body ballets e time-space routine individuali

43
Q

luogo (il luogo nell’approccio fenomenologico)

A

risultato delle interazioni e comunicazioni che si ripetono con continuità. ciò genera una forte senso del luogo

44
Q

senso del luogo (il luogo nell’approccio fenomenologico)

A

queste azioni e ritmi quotidiani portano persone che altrimenti non si conoscerebbero a venire a contatto le une con le altre

45
Q

il luogo nell’approccio fenomenologico: Michel De Certeau

A

a dare forma ai luoghi sono:
1. strategie
2. tattiche

46
Q

strategie (il luogo nell’approccio fenomenologico: Michel)

A

l’azione dall’altro di soggetti potenti (sul piano politico, economico o del sapere) che organizzano i luoghi in modo sistematico, in relazione a determinati usi o funzioni (luogo geometrico, pianificato: la mappa)

47
Q

tattiche (il luogo nell’approccio fenomenologico: Michel)

A

forme spontanee di appropriazione quotidiana dello spazio. l’azione dal basso e quotidiana di tutti i soggetti, un «instancabile mormorio» della vita associata, che non è sistematico ma comunque improvvisa, innova, inventa gli spazi. attenzione alle pratiche dello spazio provenienti dalle viscere della città, dall’uso comune che se ne fa quotidianamente

48
Q

scopo della geografia umanistica (luogo come esperienza: la svolta umanistica)

A

studiare il sentimento, il senso di appartenenza e le idee spaziali dell’uomo nell’insieme dell’esperienza, attraverso emozioni, sensazioni e percezioni nei confronti di spazi e luoghi

49
Q

spaesamenti I

A

l’antropologo: Ernesto De Martino
angoscia territoriale

50
Q

angoscia territoriale

A

sensazione di trovarsi fuori dal proprio territorio in una regione aperta, senza più riferimenti

51
Q

lo spirito del luogo

A

è letteralmente qualcosa che si ritiene dimori in un particolare luogo, e che conferisce ad esso una certa sacralità

52
Q

la personalità del luogo

A

è ciò che rende un luogo unico, ed è una caratteristica che appartiene al luogo stesso

53
Q

genius Loci - esempio concreto dello spirito del luogo

A

il genius loci un’entità soprannaturale o naturale legata ad un luogo frequentato dall’uomo e che esprime il carattere del luogo.

il genio di palermo è considerato il simbolo laico che rappresenta le virtù civiche e l’identità dei palermitani nelle sue diverse classi sociali. è raffigurato come un uomo maturo dalla barba divisa, incoronato e abbracciato ad un serpente che si nutre al suo petto

54
Q

simboli pubblici

A

i luoghi sacri, i monumenti, le piazze, le città, le opere d’arte e tutti quei luoghi che sono riconosciuti tali dall’esterno. trasmettono il loro significato prevalentemente attraverso l’organo della vista

55
Q

campi di attenzione o emozionali

A

percezione individuale dei luoghi, maturata dopo un luogo periodo di contemplazione e grazie al coinvolgimento degli altri organi sensoriali. hanno una particolare valenza emotiva

56
Q

senso del luogo

A

un attaccamento emotivo molto forte al luogo

57
Q

topophilia

A

‘il legame affettivo tra le persone e il luogo o l’ambiente’
(es. il piacere visivo fugace, il piacere sensuale del contatto fisico, la predilezione per luoghi familiari come la casa e la gioia per la salute e la vitalità)
è l’amore per i luoghi, il sentimento positivo, un’emozione connettiva con i luoghi

58
Q

topophobia

A

l’odio o la paura dei luoghi e include tutte le risposte emotive negative che le persone hanno nei confronti di spazi, luoghi e paesaggi che trovano sgradevoli o spaventosi

59
Q

diverse sfumature di topophobia

A

assenza di luogo, non-luoghi, dislocazione, sradicamento, distopia, spostamento delocalizzazione, sradicamento, bruttezza dei luoghi, ricordi e memorie negative legate ai luoghi

60
Q

topophobia come assenza del luogo: i non-luoghi

A

l’etnologo francese Marc Augé contrappone:
- i «luoghi (antropologici)»: sede di relazioni sociali, memoria, tradizioni, appartenenza
- e i «non-luoghi» (aeroporti, stazioni, banche, centri commerciali etc), che non suscitano sentimenti di appartenenza e che hanno solo utenti non abitanti
Il problema è se a identificare i non-luoghi sia solo la funzione alla quale sono destinati o il modo in cui sono praticati (che può anche essere diverso da quello previsto).

61
Q

tra topophobia e topophilia: la casa

A

la casa può essere sia luogo di soddisfazione che di insoddisfazione, luogo di appartenenza e di creazione, ma anche prigione e luogo di conflitto

62
Q

critiche all’approccio umanistico (1) e fenomenologico (2): il luogo come dimensione sociale

A

1 e 2 si basano sulla stabilità del luogo mentre il luogo è instabile
1 e 2 si basano sul senso di appartenenza a di identità comune ad un luogo con la conseguenza di escludere e marginalizzare chi viene da fuori o arriva dopo. il luogo è sempre uno spazio conteso
1 e 2 si basano sull’idea di un luogo chiuso e unico mentre il luogo è aperto e molteplice

63
Q

senso globale del luogo: Doreen Massey

A
  • sfida l’assunto che il luogo dipenda dall’isolamento spaziale e dalla stasi (critica sia la corrente fenomenologica che il concetto marxista di luogo come resistenza alla globalizzazione)
  • i luoghi sono definiti da connessioni piuttosto che ha contenuti, collegamenti piuttosto che confini, e le persone in un luogo sono situate in modo diverso rispetto ai flussi del potere sociale
64
Q

senso reazionario del luogo (senso progressivo del luogo: Doreen Massey)

A
  • il luogo corrisponde ad una sola forma di identità
  • il luogo è autentico e radicato in una storia (singola)
  • il luogo ha dai confini delimitati
65
Q

senso progressivo del luogo

A
  • il luogo è un sito di storie e identità multiple
  • il luogo è un processo
  • il luogo è unico proprio grazie alle sue interazioni con altri luoghi non perché è isolato da essi (i luoghi sono definiti sia dall’esterno che dall’interno)
66
Q

senso progressivo del luogo: Doreen Massey

A

ciò di cui abbiamo bisogno è un senso progressivo del luogo (progressive sense of place) che sappia concepire i luoghi come aperti, come in effetti lo sono in un mondo in cui la mobilità di oggetti e persone è sempre più intensa