Emergenze mediche - Sindrome Coronarica Acuta Flashcards

1
Q

Quali sono le tre caratteristiche fondamentali del quadro clinico della sindrome coronarica acuta?

A
  • dato clinico
  • dato ECGrafico
  • tendenza all’evoluzione e al decorso peggiorativo
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Q

Quali entità cliniche rientrano nella definizione di Sindrome Coronarica Acuta (SCA)?

A
  • angina instabile (non dimostrabile necrosi miocardica)
  • IMA (necrosi miocardica -> aumento della troponina)
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3
Q

Caratteristiche dell’ACS con sopraslivellamento del tratto ST

A
  • clinica: dolore toracico acuto
  • ECG: sopraslivellamento ST >20min
  • Danno: epicardio o transmurale
  • Causa: occlusione coronarica acuta totale o parziale
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4
Q

Caratteristiche dell’ACS senza sopraslivellamento del tratto ST

A
  • clinica:dolore toracico acuto
  • ECG: sopraslivellamento ST <20min, onde T negative OPPURE assenza di sopraslivellamento ST
  • Danno: subendocardico
  • Causa: angina instabile
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5
Q

Classificazione in 5 tipi di IMA

A
  • tipo 1: causato dalla rottura di una placca arteriosclerotica
  • tipo 2: causato da uno squilibrio tra domanda e offerta di O2
  • tipo 3: esita in morte senza poter valutare i biomarker
  • tipo 4: interventi coronarici percutanea (4a) o a stent (4b)
  • tipo 5: correlato a intervento chirurgico di bypass coronarico
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6
Q

Diagnosi differenziali in emergenza del dolore toracico acuto

A
  • SCA
  • sindrome aortica acuta
  • tamponamento cardiaco
  • PNX iperteso
  • perforazione esofagea
  • embolia polmonare
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7
Q

Quali sono le fasi della gestione iniziale del trattamento in un pz con sospetta SCA?

A

1) anamnesi e valutazione dei fattori di rischio

2) Segni e sintomi: valutazione delle caratteristiche del dolore toracico + segni/sintomi accompagnatori

3) ECG:
– STEMI (30%)
– NSTEMI (20%)
– Negativo (38%)
– diagnostico di altra patologia (7%)

4) troponina
– Negativa (dolore presente da >6h) -> escludo la causa cardiaca se ECG neg
– Negativa (dolore presente da <6h) -> nuova misurazione dopo 3h
– positiva oltre 5volte il 99esimo percentile -> diagnostico SCA
– positiva ma non 5x –> nuova misurazione a 3h

5) seconda misurazione a 3h
– modica elevazione, stabilità o diminuzione -> altra causa
– elevazione importante -> diagnostico SCA

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8
Q

Possibili presentazioni della SCA

A
  • Dolore toracico acuto
    —– tipico: precordiale, oppressivo, irradiato alla faccia interna del braccio sx e al collo
    —– atipico: atro dx, mascella, giugulo, epigastrio (IMA inferiore), dorso
  • dispnea
  • aritmie
  • shock cardiogeno (dispnea + congestione, astenia, ipotensione, confusione, oliguria)
  • Arresto cardiorespiratorio
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9
Q

In quali casi si può avere un soffio sistolico in una SCA?

A
  • rottura del muscolo papillare e insufficienza mitraglia
  • stenosi aortica
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10
Q

Quali sono le fasi di evoluzione ECGrafica di un infarto STEMI?

A

1) T appuntite e simmetriche (10-20min)

2) Alterazione ST: sopraslivellato nelle derivazioni che guardano l’infarto e sottoslivellato nelle opposte (IMA posteriore solo sottoslivellato nelle anteriori) (24-48h)

3) T simmetriche invertite (durata >0,04 sec e altezza >1/3 di R)

4)comparsa dell’onda Q patologica che permane nel tempo

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11
Q

Criteri per definire l’infarto STEMI all’ECG

A
  • ST sopraslivellato di >1mmm in almeno 2 derivazioni contigue (eccetto V1 e V2)
  • In V1 e V2
    —nell’uomo deve essere sopraslivellato >2mm (sopra i 40 anni) o >2,5mm (sotto i 40 anni)
    — nella donna sopraslivellato >1,5 mm
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12
Q

Criteri per definire infarto NSTEMI all’ECG

A
  • depressione ST > 0,5mm in almeno 2 derivazioni consecutive
  • onda T invertita con profondità >1mm in almeno due derivazioni contigue in assenza di segni di Ipertrofia ventricolare sx o BBS
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13
Q

come viene eseguita la diagnostica di un pregresso infarto?

A
  • ECG: onda Q >1mm
  • ECO (basale o stress): ipocinesia
  • Anatomia Patologica se diagnosi post mortem
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14
Q

Cause di elevazione della troponina in cui si ha danno miocardico

A

Danno correlato con ischemia acuta (placca aterosclerotica)

Danno da squilibrio tra perfusione e domanda di O2

  • Diminuita perfusione:
    —- spasmo delle coronarie
    —- disfunzione microvascolare
    —- embolia coronarica
    —- dissezione coronarie
    —- bradiaritmia sostenuta
    —- ipotensione o shock
    —- insufficienza respiratoria
    —- anemia severa
  • Aumentata richiesta
    —- tachiaritmie sostenute
    —- severa ipertensione
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15
Q

Cause di aumento della troponina senza danno miocardico

A
  • anemia e tachiaritmie
  • scompenso cardiaco
  • malattia renale cronica
  • ipossiemia
  • ipotensione e shock
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16
Q

Cause di danno miocardico

A

Cause cardiache
- scompenso
- miocarditi
- cardiomiopatie
- Takotsubo
- procedure di rivascolarizzazione
- ablazione del catetere
- defibrillazione
- trauma cardiaco

Cause sistemiche
- sepsi
- malattie infettive
- malattia cronica epatica
- ictus
- emorragia subaracnoidea
- embolia polmonare e ipertensione polmonare
- malattie infiltrative (amiloidosi e sarcoidosi)
- chemioterapici
- esercizio fisico
- condizioni generali critiche

17
Q

Gestione del pz con infarto STEMI

A

1) Mentre vado in sala di emodinamica
1.1) Supporto ventilatorio se Sat <90%
1.2) oppioidi per il dolore
1.3) monitoraggio continuo ECG
1.4) se non c’è scompenso o shock B-bloccanti
1.5) eparina

2) Riperfusione in regime di emergenza
2.1) PCI se entro le 12h dall’evento con doppia antiaggregazione periprocedurale
2.2) fibrinolisi de dopo le 12 h

3) Trattamento a lungo termine
3.1) Beta bloccanti
3.2) statine
3.3) ACE inibitori
3.4) Diuretico risparmiatore di potassio (se non c’è iperkaliemia o malattia renale)
3.5) controllo della PA
3.6) antiaggregante (soprattutto se ho messo uno stent)

18
Q

Gestione del pz con infarto NSTEMI

A

1) ospedalizzazione se troponina basale elevata o con cambiamenti significativi in 1h

2) Stratificazione del rischio (Grace score)
2.1) rischio molto alto -> coronarografia urgente (entro 2h)
2.2) rischio alto -> coronarografia entro 24h
2.3) rischio intermedio -> coronarografia tardiva (72h)
2.4) rischio basso -> coronarografia selettiva, trattamenti non invasivi, OBI o dimissione

3) Nel frattempo:
3.1) ossigenoterapia se sat<90%
3.2) morfina per il controlo del dolore
3.3) Nitrati
3.4) beta blocco (se non ho scompenso o shock)
3.5) doppia antiaggregazione (ASA e prasugrel)
3.6) Eparinizzazione durante la PCI

4) Terapia a lungo termine
4.1) ace inibitore
4.2) antiaggregazione
4.3) betablocco
4.4) statine
4.5) spironolactone (in assenza di ipokaliemia e IR)
4.6) controllo della PA

19
Q

Quali sono le strategie antitrombotiche che si utilizzano nella terapia del pz con IMA

A

Acuto
- anticoagulanti: fundaparinux ed enoxaparina (2,5 mg sottocute soprattutto se si fa angiografia)
- antiaggreganti: ASA (trombossano), clopidogrel, ticagrelor e ticlopidine (P2Y12), inibitori delle glicopt IIb/IIIa

Mantenimento
- doppia terapia con ASA e prasugrel/ticagrelor per 12 mesi
- dopo solo ASA

20
Q

Trattamento globale farmacologico in acuto del pz con IMA

A
  • Antiischemici (doppia antiaggregazione)
  • ossigeno (sat<90%)
  • morfina per il dolore
  • nitrati
  • beta bloccanti
21
Q

Quali variabili sono considerate all’interno del GRACE score per la stratificazione del rischio nel pz con SCA?

A
  • età
  • rischio emorragico (FC, PAS, creatinina)
  • arresto cardiaco all’ammissione
  • deviazione ST
  • troponina
  • classe di Killip dello shock cardiogeno
22
Q

Indicazioni alla coronarografia nella SCA-NSTE

A
  • pz a rischio molto alto: coronarografia urgente (entro 2h)
  • pz a rischio alto: coronarografia precoce (entro 24h)
  • pz a rischio intermedio: coronarografia tardiva (entro 72h)
  • pz a rischio basso: coronarografia selettiva (entro 72h) , possibili interventi non invasivi, osservazione breve intensiva o dimissione
23
Q

Complicanze NSTEMI

A

Aritmiche
- FA
- tachiaritmie sopraventricolari o ventricolari
- BAV avanzati

Meccaniche
- rottura di cuore o del setto IV
- rottura delle corde tendine
- rottura dei muscoli papillari

Emodinamich
- edema polmonare acuto
- shock cardiogeno
- scompenso cardiaco
- pericardite acuta

24
Q

Monitoraggio del pz NSTEMI

A

Angina instabile
- ricovero ordinario o dimissioni
- non c’è monitoraggio ECG

NSTEMI a basso rischio
- monitoraggio semintensivo in unità coronarica (max 24h)

NSTEMI a rischio intermedio-alto
- monitoraggio intensivo per più di 24 h

25
Q

Quali sono le emergenze cardiovascolari?

A
  • sindrome coronarica acuta
  • sindrome aortica acuta
  • embolia polmonare
  • ictus
  • emergenze ipertensive